Al Labirinto della Masone “Il filo d’Arianna”: ecco gli appuntamenti

Il Labirinto della Masone è un parco culturale costruito nei pressi di Fontanellato, che si estende per sette ettari e comprende un labirinto costituito da bambù di specie diverse. Esso rappresenta il labirinto più grande al mondo di questo genere, con spazi che ospitano la collezione d’arte di Franco Maria Ricci e la sua casa editrice, mostre temporanee, conferenze e presentazioni, concerti, un ristorante, una caffetteria e una gastronomia. Il museo fa parte dell’Associazione dei Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli.

l Labirinto della Masone nasce da un’idea di Franco Maria Ricci – grafico, editore e designer genovese poi trasferitosi nel Parmense – che era da sempre affascinato dai labirinti: “Da bambino amavo i labirinti. Poi si sono sedimentati e, a un certo momento, sono tornati fuori” dichiarava lo stesso Ricci. Egli pensò per la prima volta di costruire un labirinto negli anni Ottanta, in seguito all’incontro e alla collaborazione con Jorge Luis Borges, celebre scrittore argentino, ma la costruzione del labirinto inizia a prendere forma solo all’inizio degli anni duemila, grazie all’incontro con Davide Dutto, allora giovane studente torinese di architettura. “Dutto mi aveva proposto un affascinante progetto editoriale, da me accettato con entusiasmo. L’idea era di ricostruire, con l’uso di nuovi software, l’isola di Citera, il luogo descritto nel più prezioso tra i libri a stampa: l’Hypnerotomachia” ricordava Ricci. Le immagini ottenute da Dutto col computer ricordarono a Ricci un labirinto e la sua vaga intenzione di costruirne uno.


Nel 2005 venne elaborato un progetto definitivo, che prevedeva la costruzione nella tenuta di Ricci di un labirinto in bambù e di edifici che potessero ospitare collezioni d’arte e altro. Per quanto riguarda la parte botanica Ricci si affidò completamente a Dutto, mentre per quanto riguarda gli edifici scelse di lavorare con Pier Carlo Bontempi, architetto parmense di fama internazionale. I lavori terminarono nel 2015, e il Labirinto della Masone venne inaugurato il 29 maggio di quell’anno.

Oggi il labirinto della Masone è un parco culturale unico nel suo genere, un dedalo multiforme, che è sia un laboratorio editoriale, che un museo ospitante centinaia di opere d’arte. Numerosi sono gli spazi dedicati a mostre temporanee eclettiche e sorprendenti, ma ci sono anche spazi per feste ed eventi; il tutto immerso in uno straordinario labirinto di bambù.

Il Labirinto della Masone ospita: Il filo d’Arianna

Quest’anno tra i numerosi eventi che offre il Labirinto della Masone ricordiamo l’iniziativa “Il Filo d’Arianna” a cura di Stefano Salis. Si tratta di sette appuntamenti dal 14 aprile al 9 giugno 2023 accomunati dal tema dei Ritrovamenti. Un percorso di incontri, riscoperte e omaggi dedicati a personaggi complessi, inclassificabili, anche poco noti e che invece – secondo gli organizzatori – meritano di essere conosciuti meglio e approfonditi, in armonia con le esposizioni previste nello spazio museale del Labirinto.

Tenendo fede allo spirito eclettico e curioso di Franco Maria Ricci – cultore della bellezza e instancabile “cercatore” e collezionista di tesori – con Il Filo d’Arianna si vuole dare vita ad un percorso che conduce il visitatore su strade meno battute, ma non per questo meno luminose, esplorando l’arte nelle sue differenti forme attraverso incontri con esperti, seguiti da un aperitivo. Nel nome della leggerezza e, allo stesso tempo, della profondità.

Il programma dettagliato

Per informazioni ulteriori consultare il sito del Labirinto della Masone.

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