Furti di carburante nel parmense: arrivano condanne e patteggiamenti
Avevano rubato 8,500 litri di carburante; le razzie ad attrezzi e veicoli nelle aziende di tutta la Provincia
Avevano rubato 8,500 litri di carburante; le razzie ad attrezzi e veicoli nelle aziende di tutta la Provincia
di Jessica Setti
Si è conclusa nella mattinata di martedì 25 gennaio, presso il tribunale di Parma, l’udienza preliminare dell’indagine “Attila” condotta dai carabinieri. L’operazione ha sgominato una banda straniera dell’Est. Si dedicavano a razzie di carburante, attrezzi e veicoli nelle aziende di tutta la Provincia di Parma. Il processo si è concluso con cinque pagine di capi d’imputazione, con ben trentatré episodi di reato.
Il gruppo di rumeni e moldavi, nel corso del 2013, aveva messo a segno ben tredici furti tra Fontanellato, Parma, Vicofertile, Colorno, Collecchio, Busseto e Medesano. Nel maggio del 2016, i principali responsabili erano stati individuati e arrestati. I cinque accusati, sarebbero riusciti a rubare complessivamente 8,500 litri di carburante. Questo poi, veniva rivenduto a imprenditori, sia italiani che stranieri, finiti nei guai per ricettazione. Dodici gli indagati.
Condanne e patteggiamenti; a carico di due membri della banda anche episodi di violenza sessuale
Ieri, 25 gennaio, sono state pronunciate dal gup Alessandro Conti le prime condanne con rito abbreviato. I complici sono accusati di un furto di 350 litri di carburante e di aver rubato una vettura. Hanno ricevuto pene da sedici a diciotto mesi di reclusione, con pena sospesa. Cinque i patteggiamenti, da un anno a diciannove mesi di reclusione. Pena sospesa, per altri imputati accusati di furto o acquisto di carburante rubato.
Rinvio a giudizio per due dei membri più attivi della banda. Questi devono rispondere anche di episodi di violenza sessuale. Uno ai danni di una prostituta nei pressi di via Naviglio Alto. L’altro – a carico di uno solo dei due – che vedrebbe l’uomo essersi finto un agente di polizia per minacciare di sanzionare un’altra prostituta se non ricambiato di atti sessuali.

