Il comitato L’Aria del Borgo rivela: “L’azienda ha chiesto alla Regione di secretare i documenti relativi al camino E13a, più volte posto sotto analisi”

La delicata vicenda relativa all’ormai noto caso Laminam, che da ormai un paio d’anni tiene sul chi va là cittadini e istituzioni di Borgotaro, si arricchisce di un nuovo capitolo. Il comitato cittadino L’Aria del Borgo, che si occupa della tutela della salute in Val Taro, ha reso noto il contenuto di alcuni documenti relativi alla richiesta di ampliamento del sito produttivo borgotarese presentata dalla casa madre di Laminam agli uffici regionali preposti. In questi, si legge la richiesta dell’A.D. della ditta, Alberto Selmi, di secretare alcuni file ritenuti sensibili ai fini della produzione industriale.

Tuttavia, la richiesta di secretazione dei documenti presentata da Laminam lascia perplesso il comitato, poiché tra di essi ci sarebbe anche il “riepilogo dei controlli/analisi del camino e13A”. Come sottolineato dal direttivo de L’Aria del Borgo, il camino in oggetto sarebbe quello “che da oltre due anni e mezzo è oggetto di attenzione da parte di tutti; lo stesso camino dal quale fuoriuscivano i famosi fumi blu; lo stesso camino al quale è stato installato il filtro a carboni attivi; lo stesso camino che è stato oggetto delle analisi del Consiglio Nazionale delle Ricerche; lo stesso camino che, a detta del Comitato Tecnico Scientifico, è stato oggetto di una analisi più approfondita del dovuto, e resa pubblica sul sito di Arpae“.

Il motivo che avrebbe spinto Laminam ad avanzare tale richiesta, come si legge nella documentazione ufficiale presentata al Servizio regionale di Valutazione d’Impatto Ambientale, sarebbe quello di tutleare l’attività produttiva. “Il riepilogo dei controlli all’emissione e13A – recita il documento datato 18 aprile e firmato dal dottor Alberto Selmi – rappresenta dati aziendali, che direttamente od indirettamente rilevano imformazioni industriali dalle quali è facilmente desumibile la formulazione dei prodotti, di cui viene riportato sia il nome commerciale sai la famiglia di appartenenza“.

Il documento in cui Laminam chiede la secretazione dei documenti

Le motivazioni presentate dall’Azienda, tuttavia, non convincono il comitato cittadino, che ritiene “la richiesta di secretazione, in particolare delle emissioni del camino, davvero strana e decisamente inopportuna“. E infine si domanda, in nome di una trasparenza ritenuta d’obbligo nei confronti dei cittadini di Borgotaro: Se le emissioni del camino E13a sono state passate al setaccio da parte di enti e CNR, e i risultati sono stati resi noti negli allegati della relazione del CTS, come mai l’azienda chiede di secretare i controlli a tali emissioni? Cosa c’è da nascondere rispetto a quanto già reso noto?“.

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