Laminam, nuova lettera ad un cittadino; intanto il Sindaco scrive al dott. Mauro Bernardi
Laminam invia una nuova lettera al cittadino diffidato dall’azienda; intanto il sindaco scrive a Mauro Bernardi per…
Laminam invia una nuova lettera al cittadino diffidato dall’azienda; intanto il sindaco scrive a Mauro Bernardi per entrare a far parte del “tavolo tecnico“
BORGOTARO | Nuovo botta e risposta fra la cittadinanza borgotarese e l’Azienda di ceramiche che opera da quasi due anni in Val Taro, Laminam Spa, oggetto di numerose critiche. Il direttore dello stabilimento di Borgo Val di Taro, Gilberto Rabitti, ha inviato una lettera aperta a Gianmarco Bozzia, cittadino già diffidato con l’invio di una missiva degli avvocati dell’Azienda lo scorso 9 maggio. L’invito, allora, era quello di non “reiterare qualsivoglia condotta diffamatoria”, come si legge nel documento. Nel frattempo il sindaco di Borgotaro, Diego Rossi, ha scritto al dottor Mauro Bernardi, volto noto nel capoluogo per aver sempre difeso la salute dei propri concittadini, chiedendogli la disponibilità a far parte del “comitato tecnico scientifico” istituito dal Tavolo di garanzia regionale.
“Purtroppo non mi fido né dei dati di Arpae né delle dichiarazioni di Ausl“, aveva scritto su Facebook Bozzia. Proprio per questo Gilberto Rabitti ha deciso di inviare una lettera in risposta al suo commento, provando “a ragionare insieme, anche se la Sua posizione di chiusura al dialogo farebbe desistere chiunque“. Parole, quelle riportare dal direttore dello stabilimento borgotarese, che anticipano un ragionamento volto a dimostrare quanto già sostenuto in passato: “I controlli ci sono stati e non è stata dimostrata nessuna correlazione fra emissioni odorose provenienti da Laminam e disagi avvertiti dalla popolazione“. Tesi, quella che si evince dalle parole di Rabitti nella missiva spedita al cittadino borgotarese, a cui si aggiunge un ulteriore tassello: “Laminam non può essere l’unica chiamata a rispondere della qualità dell’aria di Borgotaro“.
Controlli, quelli citati da Rabitti, che si riferiscono a quelli effettuati dagli entri certificatori come Ausl e Arpae. “Quegli enti di controllo ai quali Lei, e con Lei molti borgotaresi, non riconoscono alcuna autorevolezza scientifica – non si sa bene poi perché – che, comunque, non hanno riscontrato nessuna anomalia. Le ‘carte’ sono lì a dimostrarlo, venga pure a consultarle quando vuole“. A cui aggiunge: “Nonostante questo ci siamo attivati per eliminare alla radice ogni possibile fastidio olfattivo che potesse derivare dalla nostre lavorazioni, istallando un impianto di trattamento a carboni attivi“, afferma il direttore dello stabilimento. Che poi si toglie qualche sassolino dalle scarpe: “Una parte del paese ha forzato l’equazione ‘emissioni odorose’ uguale ‘emissioni nocive e cancerogene‘‘, dipingendo il nostro stabilimento come la ‘fabbrica dei veleni’“.
“Cosa si respira oggi a Borgotaro, con o senza Laminam?”
Secondo il dirigente di Laminam, inoltre, ci sarebbe da parte dei cittadini l’individuazione di un capro espiatorio. Ruolo che manco a dirlo sarebbe stato assegnato all’azienda di ceramiche. Ma come si legge nella lettera indirizzata a Gianmarco Bozzia, per Laminam la situazione non era rose e fiori nemmeno prima del suo insediamento. “Chi ci accusa di avere ‘stravolto” ‘una realtà idilliaca dimostra di avere la memoria corta – e a questo punto non so davvero dire se in buona fede o no – e dimenticare che a pochi chilometri dall’abitato, sui piani di Tiedoli, giace una discarica molto discussa, attiva fino al 2008 (e in qualche modo fino al 2013); o di ignorare le tante attività produttive a ‘forte impatto ambientale’ insediate da tempo sul territorio e già attive il giorno del nostro insediamento“.
Con queste parole, Gilberto Rabitti arriva ad una domanda: “che cosa si respira oggi a Borgotaro, con o senza Laminam?“. Quesito che al momento rimane senza risposta ma che Laminam, per mano di un suo dirigente, sembra voler comunicare di essere intenzionata a risolvere, dissipando ogni dubbio sul proprio operato. “Addossare parte delle responsabilità a Laminam significa solo aver già pronunciato un verdetto di condanna che, mi permetta gentile signor Bozzia, ne Lei ne altri, in questo momento, sono in grado, agendo in buona fede, di pronunciare. Concludo rivolgendoLe un invito a visitare lo stabilimento di Borgotaro per farsi un’idea di cosa significhi, per noi, oggi fare industria in maniera virtuosa“. Invito al quale il cittadino ha dichiarato di voler rispondere in modo positivo.

