Giampaolo Lavagetto è il candidato sindaco della lista civica “Per Parma 2032“, sostenuta dai Comitati Cittadini “Parma in Centro”, “Cittadella per Parma” e “San Leonardo che verrà”. Nessun partito alle spalle, Lavagetto – ex assessore della Giunta Ubaldi- si candida a Sindaco dopo il lavoro svolto negli ultimi quattro anni a fianco dei comitati e dei cittadini.

Una tematica molto importante è la riqualificazione dei quartieri, in particolare degli assi più in sofferenza. Che progetti ha per il San Leonardo e per l’Oltretorrente? In merito, invece, all’offerta commerciale della città, come pensa possa essere rilanciata?

Oltretorrente e San Leonardo sono due quartieri che questa Amministrazione ha dimenticato e per i quali abbiamo proposte concrete per il rilancio. In Oltretorrente va collegato in modo sicuro ed adeguato il Parco Ducale con i complessi ecclesiastici e conventuali, le biblioteche, l’Ospedale Vecchio e l’Archivio di Stato, costruendo un itinerario turistico ben articolato che attraverso il Ponte Verdi colleghi la parte antica di Parma al Centro. Il quartiere è limitrofo all’Ospedale e ha un enorme bacino di utenza: necessita di un’offerta alberghiera adeguata e attività di ristorazione a vari livelli, oltre che maggiori aree verdi e parcheggi. Sul fronte del trasporto pubblico sarà necessario ripristinare la linea autobus su via Imbriani; mentre andrà riconvertita l’area ex Tep come parcheggio scambiatore. Per quello che riguarda il tratto da via Costituente a Barriera Bixio, infine, sarà fondamentale non estendere la zona ZTL per evitare la desertificazione della zona, come accaduto nella restante parte della via. Il rilancio dell’Oltretorrente passa dal tema della sicurezza, grazie anche lavoro che sta facendo il Comitato San Leonardo che Verrà – che sostiene la nostra lista – oggi siamo già al lavoro e proprio nei giorni scorsi abbiamo fatto un incontro molto partecipato. Saranno necessari interventi di riqualificazione urbana di aree e spazi importanti, come ex cinema, ex Bormioli, ex Stu stazione, in modo partecipato e condiviso con associazioni di quartiere, residenti e commercianti. Bisognerà anche attivare progetti di integrazione, per mitigare i fenomeni di segregazione urbana residenziale, commerciale e scolastica. Per il commercio, in tutti i quartieri, attiveremo la “No Tax Area” da noi fatta approvare in Consiglio Comunale che prevede il rimborso a fondo perduto di tutti i tributi comunali per i prossimi tre anni negli assi commerciali urbani più in sofferenza di dimensione dei negozi di vicinato. Inoltre un maggiore decoro nei quartieri, con lo spazzino di quartiere e una revisione della raccolta dei rifiuti con il porta a porta che non funziona e lascia la città in disordine e anche in scarse condizioni igienico-sanitarie. Attiveremo anche i vigili di quartiere e presidi di Polizia Locale per aumentare la sicurezza e la figura dello Street Tutor, finanziata all’80% dalla Regione Emilia Romagna. 

Servizi alla persona, inclusione e scuole: quali sono le prime tre azioni che il nuovo Sindaco dovrà fare in questi settori?

Il sindaco è il responsabile della condizione della salute della popolazione. Per questo motivo mi impegnerò in una forte azione di vigilanza, con un monitoraggio delle funzioni informative dei responsabili delle strutture sanitarie e di vigilanza sulla trasparenza delle liste d’attesa. Serve investire nelle Case della Salute, superare l’assistenza territoriale basata sull’erogazione di prestazioni, occasionale e frammentata, con una presa in carico complessiva della persona. Andrà anche rivendicato in Regione il potenziamento del personale sanitario e locale e l’eliminazione del precariato. Inoltre bisognerà attuare l’unificazione dell’Azienda Ausl e dell’Ospedale, che ad oggi parlano una lingua diversa con grandi disagi per i cittadini. Per la scuola l’amministrazione comunale, come già fatto quando ero assessore, sottoscriverà un nuovo Patto per la Scuola integrato che coinvolga l’offerta statale, comunale e privata paritaria nella creazione di una vera rete dell’istruzione e dell’educazione efficiente e di qualità. In presenza di fenomeni di concentrazione di studenti con cittadinanza straniera, si ritiene proficua un’equilibrata distribuzione delle iscrizioni attraverso un’intesa tra amministrazione comunale scuole e reti di scuole, per la costruzione di un’offerta formativa che riduca le disuguaglianze e i rischi di esclusione sociale per tutti. Per una maggiore inclusione dei soggetti più fragili prevediamo l’istituzione dell’Autorità Garante delle persone con disabilità, un organo collegiale formato di esperti scelti assieme alle associazioni che operano nel settore. Il Garante opererà al fine di segnalare e/o favorire tutte le iniziative opportune per assicurare la tutela dei diritti delle persone disabili, allo scopo di rimuovere tutti gli ostacoli sociali e culturali e favorire il miglioramento dell’autonomia personale, con particolare attenzione all’inclusione sociale nonché a contrastare forme di discriminazione diretta ed indiretta.

Uno dei temi più accesi nel dibattito pubblico a Parma è quello delle grandi opere. Da una parte troviamo il nuovo Stadio Tardini, che si presenta come un progetto ambizioso e dimpatto, non solo a livello sportivo. La sua posizione e la sedicente sostenibilità” del progetto hanno però riscontrato molte controversie a livello di opinione pubblica. Daltra parte, laeroporto Cargo a Parma si presenta come opera “grintosa” per l’industria della città, ma a livello ambientale e di sicurezza lascia molti dubbi. Lei come si pone nei confronti del progetto sul nuovo stadio e dellampliamento dellaeroporto?

In merito al progetto del nuovo stadio ribadiamo il nostro chiaro no, già espresso dalla consigliera Luni Colla in sede di Consiglio Comunale, diversamente da altre forze – che si sono astenute. Questa amministrazione ha la responsabilità di avere trasformato una possibile opportunità in una scelta fortemente vincolata e divisiva per la città. Imposta dall’alto, senza un dibattito pubblico, senza una valutazione libera e obiettiva delle possibili alternative. L’amministrazione comunale avrebbe dovuto considerare le criticità di uno stadio ubicato in pieno centro abitato, soprattutto in materia di mobilità e sicurezza, che affliggono un’intero quadrante urbano, con riflessi sull’intera città, dimostrando una reale progettualità nell’interesse di tutti. Invece, si è chiusa a riccio sulle esigenze di un singolo privato. Si dovrà quindi ripensare a fondo quale potrà essere la soluzione migliore per la città, in grado di recepire anche il contributo del privato proponente, a prescindere da quale potrà essere l’eventuale collocazione per il nuovo stadio, purché tuteli al meglio la qualità della vita e la sicurezza di tutti i parmigiani. 

Di questa campagna elettorale ‘piatta’, tutti si ricorderanno dell’alzata di mano al Liceo Romagnosi, da me promossa, per mettere ai voti l’Aeroporto Cargo. Ribadisco il fermo “No” al progetto di ampliamento dell’Aeroporto Cargo che non risponde alle necessità di Parma e che provocherebbe disagi e un peggioramento della qualità della vita dei cittadini.  È bene che i cittadini controllino nei programmi depositati dalle liste, per vedere realmente chi è contrario all’Aeroporto Cargo e non solo chi lo proclama a parole o con volantini propagandistici. Noi lo diciamo da quattro anni, tra i primi ad opporci al progetto, quando in Commissione Consiliare chiedemmo chi voleva investire e ci fu risposto che il mondo produttivo del territorio non era interessato. Come Sindaco fermerò il progetto dell’Aeroporto, aprendo la discussione con mondo produttivo e cittadini su quale dovrà essere l’impegno dell’Amministrazione sulle principali infrastrutture della Città  in linea con il nostro progetto di sviluppo economico.

Una delle maggiori sfide del futuro, ma anche del più immediato presente, riguarda la mobilità sostenibile. Quali progetti avete in mente per Parma? Cosa ne pensa dell’Area Verde recentemente istituita?

Non sono d’accordo sull’Area Verde poiché manca la reale capacità di offrire all’automobilista soluzioni alternative realistiche ed economicamente sostenibili. Infatti, l’irrigidimento dei criteri di ingresso dentro l’attuale area verde creerebbe pesanti criticità sia per gli imprenditori, per il servizio di rifornimento, che per gli artigiani per i servizi alle aziende e alle persone. Il sistema dovrà quindi essere prima sperimentato senza immediatamente  avere l’obbiettivo di fare cassa ma quello di monitorare i flussi in entrata e uscita dalla città per meglio indirizzare le future scelte viabilistiche. In merito alla mobilità sostenibile non credo siano sufficienti biciclette e monopattini: servirà istituire un trasporto pubblico efficiente, con tragitti che siano efficaci. Andrà riorganizzato con le società che lo gestiscono, ridisegnando il tracciato cittadino ed arrivando anche ad offrire il servizio nelle zone periferiche dove – oggi – nei giorni festivi non arriva. Andranno ridefinite le convenzioni con le società di gestione per abbattere i costi dei parcheggi nelle prime tre ore di sosta, con prima ora gratuita nei parcheggi a rotazione e nelle righe blu, a fronte di acquisti presso i negozi di quartiere. Il parcheggio Ghiaia che deve essere utilizzabile da tutti senza vincoli di accesso (ztl / varco) e messa in funzione dello Stu Pasubio. Abbattimento tariffazione nel centro storico per le soste dei residenti e loro familiari su righe blu; righe blu gratuite in giornate da concordare con le associazioni dei commercianti ed eventi. Introduzione di navette gratuite, possibilmente elettriche, che colleghino il centro agli attuali parcheggi scambiatori esistenti

Parma ha concluso da poco la carica di Capitale italiana della cultura, un evento durato due anni, ma bruscamente influenzato dallepidemia di Covid-19, scoppiata proprio alcune settimane dopo linaugurazione. Come ripartire adesso mettendo lofferta culturale al centro del rilancio della città?

I lockdown e le restrizioni hanno avuto e stanno avendo un grande impatto negativo sulla nostra socialità. Questo isolamento forzato ha spezzato quella catena di di rapporti sociali e umani che sono alla base di quei principi di solidarietà e convivenza di una comunità. Dobbiamo, quindi, fare un grande sforzo per recuperare tra i cittadini il pieno senso di appartenenza alla comunità. Questo lo si fa con un grande rilancio della nostra identità territoriale, che racchiude dell’insieme di valori e principi etici, storici, morali e cultuali che la popolazione di un determinato territorio trasmette alle generazioni future come il più importante dei patrimoni e che la rende unica rispetto alle altre, rinsaldando i rapporti di solidarietà, fiducia e collaborazione tra i componenti della comunità, legandoli ad un comune destino di benessere e sviluppo. Un percorso che veda la cultura vero strumento di partecipazione e coesione sociale coltre che volano per l’economia. Per il Regio si dovrà mantenere la sua collocazione artistica locale. Nei rapporti con gli altri partner istituzionali, se si manterranno, si dovrà garantire la conservazione dell’eredità socio-culturale del nostro territorio, salvaguardandone il patrimonio produttivo, musicale, artistico, professionale e tecnico. Il Festival Verdi andrà potenziato, evidenziandone il connubio tra tradizione locale con reale contributo delle maestranze locali, e ridondanza internazionale. Con la Giunta Pizzarotti sono spariti il Teatro del Vicolo e il Teatro Pezzani, E che dire del Teatro del Cerchio sfrattato, sballottato e messo in continua difficoltà tanto da costringerli a comprarsi un luogo di proprietà. Si dovrà, quindi dare spazi alle nostre realtà locali a partire dal ripensare all’utilizzo del Teatro dei Dialetti una volta terminato.

Come nasce la sua candidatura per le amministrative di Parma? Un appello al voto: per quale motivo le cittadine e i cittadini di Parma dovrebbero votare per lei e per la sua lista elettorale?

Nasce dalla richiesta dei comitati cittadini “Parma in Centro”, “Cittadella per Parma” e “San Leonardo che verrà” che hanno dato vita alla lista civica “Per Parma 2032” chiedendomi di diventare il loro candidato. Sono quattro anni che lavoriamo insieme per la Città, facendo proposte e mozioni in Consiglio Comunale. In questi giorni assistiamo alle passerelle dei segretari di partito che vengono a sostenere i loro candidati politici alla carica di Sindaco. Guerra, Vignali, Bocchi e Costi, se eletti alla carica di primo cittadino dovranno poi pagare il loro debito politico a queste realtà partitiche e sappiamo quanto possa essere pesante prezzo per i cittadini. Dopo 25 anni Parma rischia di tornare ad essere terra di conquista per i partiti di Bologna e Roma. Sono l’unico candidato veramente civico che una volta Sindaco sarò libero e indipendente dalla pressione dei partiti e saprò mantenere gli impegni presi con i cittadini. I Parmigiani che chiameranno in Comune non avranno risposte da Bologna, Roma o Bruxelles, ma avranno direttamente la risposta dal loro Sindaco.