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Vertenza lavoratrici pulizie sedi Iren; parlamentari Pd al presidente Peveraro: “Intervenga”

di Redazione Online

I parlamentari: “Ingiustificati i ritardi sugli stipendi; ci riserviamo di intervenire ulteriormente al fine richiamare anche un’attenzione del Governo sulla vicenda

Ecco il punto dei parlamentari del Partito democratico Patrizia Maestri, Giuseppe Romanini e Giorgio Pagliari in merito alla vertenza della lavoratrici ISS, società che ha vinto l’appalto per le pulizie nelle sedi Iren. Da tempo le dipendenti si vedono accreditare gli stipendi con enormi ritardi e per questo hanno avviato una protesta. Gli esponenti del Pd hanno per questo steso una lettera da inviare all’azienda per chiedere di risolvere al più presto questa situazione


Pur prendendo atto dei chiarimenti forniti da Iren, abbiamo ritenuto doveroso sollecitare direttamente la società ad intervenire nei confronti dell’azienda che ha in appalto la pulizia dei propri uffici e che, ad oggi, continua a ritardare il pagamento dei dipendenti nonostante la regolarità con cui Iren ha dichiarato di saldare le fatture ricevute“.

I parlamentari del Partito democratico – Patrizia Maestri, Giuseppe Romanini e Giorgio Pagliari – hanno scritto una lettera indirizzata al presidente di Iren, Paolo Peveraro e all’amministratore delegato, Massimiliano Bianco, ma anche al presidente di Iss Italia, per richiamare la loro attenzione sulla vertenza delle dipendenti della ditta Iss Italia che, dall’ottobre dello scorso anno, si è aggiudicata la pulizia di alcune sedi dell’azienda tra Parma, Reggio Emilia e Piacenza. Le lavoratrici protestano perché gli stipendi arrivano con ritardi sempre più lunghi e difficilmente sopportabili.

Riteniamo ingiustificati questo ritardi e, riservandoci di intervenire ulteriormente al fine richiamare anche un’attenzione del Governo sulla vicenda – scrivono nella lettera – invitiamo Iren a definire urgentemente con Iss Italia condizioni di pagamento tali da consentirle la tempestiva liquidazione delle spettanze maturate delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati nel servizio di pulizia delle proprie sedi“.

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