Lavori usuranti, Maestri: “Riconoscere benefici ed estenderli agli OSS”
Iniziato in XI Commissione Lavoro della Camera l’iter parlamentare della risoluzione di cui la deputata…
Iniziato in XI Commissione Lavoro della Camera l’iter parlamentare della risoluzione di cui la deputata del PD è prima firmataria e relatrice
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Assumere iniziative per individuare criteri di adeguamento dell’aspettativa di vita che tengano conto delle mansioni svolte, delle qualifiche, della durata dell’attività in essere e prevedere tra le categorie di lavoratori impegnati in attività usuranti anche gli operatori socio-sanitari.
Questo l’impegno contenuto nella risoluzione presentata dalla deputata PD, Patrizia Maestri, che ha iniziato il proprio iter parlamentare in Commissione Lavoro alla Camera.
“La necessità di riconoscere specifici benefici previdenziali in favore di quei lavoratori impegnati in attività usuranti è condivisa e oggetto, in queste ore, del confronto serrato tra il Governo e le parti sociali – ha spiegato Maestri – per questo è particolarmente positivo il fatto che proprio oggi inizi in Commissione l’iter della mia risoluzione che propone di ricomprendere tra i lavori usuranti anche quelli svolti dagli operatori socio-sanitari i quali svolgono mansioni particolarmente dure, che richiedono continui sforzi fisici, producono forte stress psicologico, necessitano di forza fisica, concentrazione mentale, prontezza di riflessi, adattamento al continuo cambio dei turni e all’orario notturno“.
“A differenza di altre mansioni ‘usuranti‘ – conclude Maestri – per questa professionalità sarebbero soprattutto le donne a poter fruire di un riconoscimento in termini previdenziali con un evidente ed indubbio beneficio anche per il sistema di welfare familiare che ancora oggi è centrale per la tenuta dei servizi pubblici“.
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