Lavoro in Provincia, Maestri: “Dati incoraggianti ma occorre fare di più”
Lavoro: “Positivo il dato sulla diminuzione della cassa integrazione; lavoriamo per i giovani“ “Finalmente dati…
Lavoro: “Positivo il dato sulla diminuzione della cassa integrazione; lavoriamo per i giovani“
“Finalmente dati positivi duopo una troppo lunga serie di statistiche con il segno meno, sono la base per una ripartenza piena dell’occupazione nel nostro territorio“. A dirlo la deputata del Partito democratico Patrizia Maestri, commentando i dati diffusi oggi dall’Osservatorio sul Mercato del Lavoro della Provincia di Parma. “Una situazione probabilmente ‘gonfiato’ dai consistenti incentivi per le assunzioni a tempo indeterminato nel 2015 ma che in ogni caso fa ben sperare per il prossimo futuro“, ha spiegato Maestri.
La deputata entra nell’analisi dei dati: “Particolarmente positivo è però, soprattutto, il calo significativo delle ore di cassa integrazione autorizzate, diminuite del 45,9%; questo sì è il segno di un economia che, seppur a rilento e ancora con incertezza, sta rimettendosi in moto”. Preoccupante è invece il dato, in crescita, riferito alla disoccupazione giovanile: un aumento di quasi 6 punti percentuali che deve far riflettere e che richiama ad un’azione rapida e radicale: per il lavoro dei giovani stiamo facendo ancora troppo poco“.
Una situazione, quella dei giovani, su cui la parlamentare del Pd sta lavorando da tempo anche con il suo impegno in Commissione Lavoro. “Proprio oggi abbiamo approvato il parere di competenza al Documento di Economia e Finanza (Def). In vista della predisposizione della prossima legge di stabilità abbiamo chiesto al Governo impegni concreti nell’individuare misure permanenti di riduzione del cuneo fiscale sul lavoro, per sostenere l’occupazione giovanile e femminile anche rafforzando i finanziamenti destinati alle politiche attive del lavoro e ai servizi per l’impiego, per a rendere più stringente la normativa sull’utilizzo improprio dei voucher e per destinare risorse adeguate agli ammortizzatori sociali assicurino una adeguata copertura in caso di disoccupazione involontaria, per rendere flessibile l’età pensionabile e quindi favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro“.
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