Lega Nord: “A Parma un’amministrazione da Striscia la Notizia”

Il Teatro dei Dialetti inutilizzato per gli alti costi di gestione e arriva Striscia la Notizia; Maurizio Campari: “Un’Amministrazione che non smette mai di deludere”

Il Teatro dei Dialetti inutilizzato per gli alti costi di gestione e arriva Striscia la Notizia; Maurizio Campari: “Un’Amministrazione che non smette mai di deludere

È arrivato Vittorio Brumotti a Parma. Striscia la Notizia, nell’edizione del tg satirico di sabato, ha parlato di Parma. In particolare il noto telegiornale si è concentrato sulla chiusura per inutilizzo del Teatro dei Dialetti. La Lega Nord commenta l’episodio con amarezza: “Quest’Amministrazione non smette di deludereÈ ormai evidente la cronica incapacità della Giunta Pizzarotti a fronteggiare i problemi maggiormente pressanti di Parma. Dalla sicurezza al degrado, dal commercio alla promozione del turismo e della cultura“.

L’ultima magra figura l’abbiamo fatta ieri sera davanti ad alcuni milioni di persone che hanno visto il servizio di Striscia la Notizia sullo stato di abbandono del nuovo Teatro dei Dialetti“. Il popolare Brumotti ha incalzato l’Assessore Alinovi per ottenere una risposta sullo stato attuale del teatro. Il motivo principale, secondo Alinovi, sono gli alti costi di gestione. Proprio per questo, infatti, i possibili gestori sono stati scoraggiati e il Comune ha rinunciato alla promozione di una bando.


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Lega Nord: "A Parma un'amministrazione da Striscia la Notizia"

In realtà  – sostiene il segretario della Lega Nord Maurizio Campari – diverse figure di primissimo piano della tradizione dialettale parmigiana hanno dichiarato che da diverso tempo si sono dette interessate a diventare parte attiva di un progetto serio per far partire il teatro. Ma da parte del Sindaco c’è sempre stata una completa chiusura. Oltre alla ferma convinzione che questo teatro non fosse una priorità“.

“Non siamo sorpresi”

Se da una parte questo atteggiamento non ci sorprende, come Lega Nord non possiamo evitare di prendere atto che la cultura non rientra tra le priorità di questa Amministrazione. E dichiarare tutta la nostra disapprovazione per questo modo di gestire la città.  Fortunatamente la risposta a questo mal governo arriverà presto. E allora sarà la vittoria della cultura, della democrazia e della partecipazione“.

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