Lega Nord: “I migranti rivoltosi? Li mandano in Emilia”

Disordini e sequestro di persone al centro accoglienza di Cona in Veneto: i rivoltosi distribuiti nei centri di varie regioni italiane, tra cui l’Emilia

Disordini e sequestro di persone al centro accoglienza di Cona in Veneto: i rivoltosi distribuiti nei centri di varie regioni italiane, tra cui l’Emilia

La Lega Nord di Parma, dopo la decisione del Ministero dell’Interno, di spostare i migranti rivoltosi anche in Emilia Romagna, propone alcune riflessioni. Per voce del segretario Maurizio Campari la Lega sintetizza la sua posizione in quattro punti. 

  1. L’accoglienza è una follia aberrante e perversa. “Quella che gli ultimi quattro governi – spiega Campari – hanno chiamato accoglienza è una follia. La rivolta di Cona è la prova di come il tessuto italiano non possa assorbire flussi migratori. Dall’altra non si riescano garantire gli standard minimi necessari per la sicurezza e la dignità umana di queste persone. Persone che la sinistra insiste a lasciar entrare in Italia come clandestini“. 
  2. Non è possibile continuare a mantenerli. “Occorre – aggiunge il segretario –  sveltire i tempi di identificazione. Rimpatriare chi non ha il diritto di stare qui. Vale a dire almeno 4 persone su 5“.
  3. Il Governo lancia messaggi errati. “Fino a quando si ‘premierà’ chi commette reati, non si potrà sperare che lo Stato venga percepito come garante di legalità. Se l’ordine pubblico italiano è così è proprio perché il lassismo ed il permessivismo di una certa parte politica. Sono state tolte alle Forze dell’Ordine autorevolezza ed autorità
  4. Chi ci rimette è il popolo italiano. “Si ritroveranno spersi nel territorio dei clandestini. Come protesta hanno deciso di segregare in una baracca venticinque persone per una notte intera. Se spariranno dai luoghi di destinazione e diventeranno malavitosi sarà colpa di chi sta permettendo questa situazione“.

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