Salsomaggiore, Lega: “Amministrazione come morta gora; il fallimento è totale” – LETTERA AL GIORNALE
Lega Salso: “Questa amministrazione sembra essere diventata la morta gora, il punto in cui la corrente…
Lega Salso: “Questa amministrazione sembra essere diventata la morta gora, il punto in cui la corrente si spegne e accumula tutta la sporcizia del fiume“
Il fiume è il criterio amministrativo della sinistra che considera il bene pubblico un proprio bene privato da fare e disfare a piacimento secondo gli interessi prevalenti del momento. L’ultima sporcizia arrivata nella morta gora dello sfortunato Sindaco Fritelli è l’affaire fontana: distrutta nel ’96 la fontana monumentale di valore storico ed artistico per affidare all’amico architetto fontaniere di turno un nuovo progetto che si è rivelato un disastro tecnico (si è quasi subito rotto il motore) ed estetico con l’ammasso di cubi in stile stalin-mussoliniano caratteristica culturale del sopra-citato architetto-fontaniere. Adesso lo sfortunato Fritelli ha deciso una soluzione tombale seppellendo lo stalin-mussoliniano monumento sotto una camionata di terra e un po’ di fiori sperando che i salsesi dimentichino lo sperpero del loro denaro perpetrato dalla sinistra.
Come non bastasse dalla gestione imperiale della mai dimenticata amministrazione Tedeschi emerge l’affaire WTO (world trade organization), 200.000 dollari (più o meno 200.000 euro) versati nelle improbabili casse di questa improbabile organizzazione presieduta da un italo-americano per “comperare” l’esclusiva per il neo-ducato di Salsomaggiore & Piacenza, l’esclusiva di che cosa nessuno l’ha mai capito, in compenso, a spese dei salsesi, il granduca Tedeschi, con folta delegazione, si recò in quel di New York, a che fare non si seppe mai. Altra robaccia arrivata nella morta gora Fritelli che, invece di buttare tutto nella spazzatura, viene obbligato ad aprire e pagare, a spese dei salsesi, un fantomatico ufficio per questa fantomatica organizzazione.

Sempre dal passato ecco galleggiare nella morta gora l’affaire buyback leasing del Valentini: delle persone evidentemente prive delle più semplici nozioni di aritmetica (dirigenti bancari inclusi) avevano immaginato che si potesse cedere il Valentini alle banche a copertura di debiti, ricomprandolo con guadagni dell’albergo che non c’erano mai stati, il tutto coperto d una lettera di patronage da parte dell’amministrazione comunale, lettera che adesso le banche vogliono incassare. Salsese zitto e paga, sei tu che li hai votati allora ed adesso, si spera non li voterai mai più.
Il Sindaco aveva assicurato che dopo i primi 100 se-dicenti profughi (praticamente quasi nessuno di coloro che sono qui da noi avrebbe diritto all’asilo), non sarebbe arrivato più nessuno. Adesso, a sua insaputa, il suo governo ne ha mandati quasi 200 che ciondolano in giro senza far nulla (si spera in tutti i sensi), un disastro annunciato per la città cui si risponde con un convegno.
Nella morta gora galleggia il marciume del contratto con l’Accentour che ormai ammorba: vorremmo sapere chi e perché lo ha obbligato, a suo tempo, a fare questo assurdo contratto con questa assurda società. Ricordiamo ai salsesi che, così come è concepito il contratto, le Terme non hanno strumenti per disdirlo nonostante le molteplici insolvenze: solo l’Accentour può rinunciare di sua volontà patteggiando chissà quali danni, sempre a nostre spese.
Come detto all’inizio siamo di fronte al fallimento non tanto della giunta Fritelli ma di un’intero modo di approfittare dei beni pubblici a scopi privati, di cui il nostro sfortunato Sindaco è solo il terminale, la morta gora.
Coppellotti
Segretario Lega Nord Sasomaggiore
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