Criminalità e sicurezza a Parma, il Carroccio: “La città è diventata pericolosa, il Comune e la Regione facciano qualcosa di serio“
PARMA | “I dati sulla Polizia municipale e quelli diramati dalla Questura dicono l’esatto contrario di quanto vorrebbe far intendere l’Assessore Casa: Parma è diventata una città pericolosa e il corpo dei vigili urbani è troppo poco attivo nel contrasto alla criminalità”.
Sono queste le parole del Vice Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ed esponente della Lega, Fabio Rainieri, commenta i dati sulle attività della Polizia municipale e della Questura di Parma nel 2017. “Come loro solito gli amministratori della città guidati da Pizzarotti cercano di nascondere i problemi che non vogliono risolvere – spiega il Consigliere regionale leghista – In una città dove aumentano furti, rapine e scippi c’è solo da preoccuparsi e bisognerebbe programmare e illustrare alla cittadinanza nuove iniziative concrete per fermare il pericoloso trend della criminalità“. A maggior ragione, insiste Rainieri, alla luce del fatto che “i criminali sono soprattutto extracomunitari perché lo sono il 62 % degli arresti nel 2017 secondo i dati della Questura e quasi sicuramente saranno per la gran parte irregolari o richiedenti asilo“.
Proprio sul problema stranieri, a parere dai leghisti disconosciuto dal primo cittadino di Parma, la Polizia municipale ducale sarebbe stata “praticamente inerte visto che in un anno ha svolto solamente undici pratiche per l’applicazione della normativa sugli stranieri“. Accanto a questo dato, conclude l’esponente leghista, sono poi presenti altre diverse problematiche che affliggono la città: “aree della città fuori controllo per la criminalità come il piazzale della stazione e il resto del quartiere San Leonardo, ma anche molte zone del centro storico e delle periferie, nonché il problema delle baby gang. Ci aspettiamo qualcosa di più serio da dall’amministrazione comunale di Parma e dal presidente Bonaccini, come ad esempio smettere di storcere il naso alla richiesta di riportare i militari nelle zone più insicure del territorio e stabilire presidi fissi di vigili in altre zone problematiche“.
© riproduzione riservata
