Parma, polemica sul nuovo centro commerciale: “Non c’è sicurezza”
Legambiente dubbiosa sulla convivenza dell’aeroporto con il nuovo centro commerciale di Baganzola: “Mancano le condizioni…
Legambiente dubbiosa sulla convivenza dell’aeroporto con il nuovo centro commerciale di Baganzola: “Mancano le condizioni di sicurezza“
PARMA | Aeroporto e nuovo centro commerciale di Baganzola possono convivere? Questa la domanda che Legambiente Parma ha posto al Comune, in vista della costruzione del mega centro commerciale. L’associazione, infatti, vuole sincerarsi che il permesso per la costruzione sia in regola, ma sopratutto che ci sono le condizioni di sicurezza per la popolazione e per la navigazione aerea.
Continuano i dubbi e le perplessità sulla costruzione del nuovo centro commerciale di Baganzola. Legambiente, infatti, attende dal Comune la risposta sulla regolarità del permesso di costruzione: era stata proprio l’associazione a sottolineare il rischio aeroportuale e la convivenza tra aeroporto e centro commerciale. “L’area del male vicino alle Fiere – ha spiegato Legambiente – interseca la zona di tutela dell’aeroporto e, in questi casi, è la sicurezza della navigazione aerea e della popolazione ad avere la prevalenza sull’interesse privato“. Dall’Amministrazione Pizzarotti tutto tace, ma nel progetto non c’è traccia dell’adeguamento richiesto nel piano di rischio aeroportuale.
“Il Comune rischia richieste di risarcimento danni“
Legambiente ha dunque continuato la sua battaglia, coinvolgendo la direzione nazionale e consultando professionisti e legali per approfondire la questione. “La direzione nazionale ha inviato all’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile la documentazione finora raccolta, per avere un parere sugli atti“, ha confermato la sezione di Parma riferendosi alle incongruenze rilevate da Legambiente. Se nulla verrà cambiato nel progetto i permessi per costruire il mega mall di Baganzola sono in contrasto con le norme di sicurezza ENAC: l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, infatti, prevede che nelle zone di tutela degli aeroporti siano da evitare strutture ad alto assembramento, come i centri commerciali.
“I permessi – continua Legambiente – non sono quindi da considerarsi nulli ed illegittimi? Se così fosse, ogni giorno che passa, il Comune e la collettività potrebbero essere esposti ad una crescente richiesta di risarcimento danni, posto che il cantiere dell’Arma Urban Distric è giù stato avviato e i lavori sono in corso“. Legambiente rimane in attesa che il Comune risponda e che faccia chiarezza sulla legittimità dei permessi e sul fatto che l’aeroporto, sia nell’assetto attuale che in quello futuro, può convivere con la presenza di un centro commerciale per il quale sono stati stimati più di sei milioni di clienti all’anno. “Diversamente – concludono – è bene che il Comune, nell’interesse di tutti, prenda provvedimenti di autotutela con la massima celerità“.

