La risposta dell’Associazione alle parole di Diego Rossi in Consiglio Comunale: “Valori a camino nei limiti non significa che non ci sia da preoccuparsi”

Legambiente Valtaro risponde al Sindaco di Borgotaro, Diego Rossi, rispetto a quanto dichiarato durante l’ultimo Consiglio Comunale sulle vicende relative alla ditta di ceramiche Laminam Spa presente nel capoluogo. A tal proposito, l’associazione ambientalista propone alcune precisazioni rispetto alle parole del primo cittadino ed una smentita. “Il fatto che i valori riscontrati dal CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) – fa sapere Legambiente -, durante i controlli al camino, indoor allo stabilimento Laminam e presso tre recettori discreti siano nei limiti della norma, non signifca che tali valori, come ha asserito il Sindaco, siano ‘molto buoni’ e non destino preoccupazione“.

A sottolineare la propria tesi, Legambiente offre alcune riflessioni. “Non esiste letteratura scientifica e studi specifici – precisa l’Associazione – che prendano in considerazione gli effetti sull’ambiente e sulla salute umana dovuti al contributo di più inquinanti in combinazione tra loro. Questi effetti combinati, peraltro, non sono stati minimamente oggetto degli studi del CTS, così come non lo sono stati del CNR. Per quanto concerne l’Istituto Superiore di Sanità, il giudizio è sospeso, in quanto le analisi sono ancora in itinere (termineranno a fine ottobre 2019). Se il Sindaco ha letteratura di merito e/o esperienze significative studiate sul terirtorio nazionale o a livello internazionale, dove si escludano effetti per combinazione di più inquinanti li esibisca, in modo da tacitare le nostre critiche.

Quand’anche i valori riscontrati rientrino nei limiti delle normative – prosegue l’analisi di Legambiente Valtaro – va considerato che Borgotaro appartiene alla zona “B”, secondo il piano Provinciale di azzonamento e il Piano Regionale PAIR 2020. Essere in zona B significa, come è precisato dalla volontà del Legislatore, mantenere le condizioni di eccellenza dell’aria e delle matrici ambientali. Aspetto, peraltro, sul quale si fonda una parte consistente dell’economia di Borgotaro e della Valle. Sono ancora in corso le manifestazioni annuali del fungo porcino IGP, alla cui base è indispensabile che vi sia salubrità del suolo. Anche da questo punto di vista servono studi appositi per accertare i potenziali danni che possono derivare al patrimonio micologico e, in generale, all’ecosistema vallivo.

Non esistono studi epidemiologici, per mancanza di dati. Questo non significa che – spiega Legambiente – nel medio e lungo termine l’inquinamento atmosferico, pure se a bassa intensità, non possa aumentare la probabilità di patologie a carattere cronico e degenerativo. Dunque le professioni di ottimismo del Sindaco sono del tutto fuori luogo e contrarie al principio di precauzione. Peraltro gli studi del Dott. Mauro Bernardi, a proposito di patologie osservate in questi mesi, a carico delle prime vie respiratorie e di tipo epidermico evidenziano una realtà decisamente in contrasto con le affermazioni del Sindaco“.

La difesa di Legambiente: “Non affatto vero che non siano mai state avanzate proposte”

Infine, dall’associazione ambientalista arriva anche una secca smentita a quanto dichirato da Diego Rossi: “Non è vero che Legambiente non ha formulato proposte. Lo ha fatto in piu’ occasioni“. Difesa che parte soprattutto dall’assunto che si sia proposto in passato di affidarsi, per i controlli, ad un “Osservatorio” e non a semplici monitoraggi. “L’Osservatorio – afferma Legambiente – è qualcosa di strutturato, durevole, basato su di una programmazione delle osservazioni anche di lungo periodo. L’Osservatorio, così come lo abbiamo proposto non è contro qualcuno ma vocato al controllo sistematico delle matrici ambientali, avvalendosi delle più moderne tecnologie, con raccolta di dati, in grado di compilare mappe di rischio nel breve, medio e lungo termine“.

Se, come asserisce il Sindaco, va tutto bene – prosegue – allora è un motivo in più per allestire l’Osservatorio, in quanto dagli studi scientifici verrebbero le conferme che sia l’ambiente che la salute dei cittadini non corrono rischi, presenti e futuri. In realtà il Sindaco tergiversa, disattendendo così il documento conclusivo del CTS, sottoscritto all’unanimità dei suoi componenti e dello stesso Tavolo di Garanzia, di cui anche il Sindaco ha fatto parte“.

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