Lagdei, questa sera la poesia di Wislawa Szymborska; sotto una piccola stella – EVENTO
di Redazione Online ERMOCOLLE 2016 XV PALIO POETICO MUSICALE 8 agosto 2016 CORNIGLIO – Lagdei,…

di Redazione Online
ERMOCOLLE 2016
XV PALIO POETICO MUSICALE
8 agosto 2016
CORNIGLIO – Lagdei, ore 21.15
La poesia di Wislawa Szymborska.
Sotto una piccola stella
di e con Lara Bonvini
Musica: Mauro Casappa
Costumi: Nicoletta Cabassi
L’appuntamento di Ermo Colle di lunedì 8 agosto, fuori concorso, è dedicato alla poesia di Wislawa Szymborska, poetessa e saggista polacca, premiata con il Nobel nel 1996
Lara Bonvini, di Ermo Colle Teatro, presenterà alcune poesie della Szymborska ordinate secondo un percorso tematico-emotivo. La forma non è quella del recital, ma il tentativo di liberare la poesia dal foglio in cui è scritta e di tradurla non soltanto in suono, ma farle acquisire piuttosto una sorta di tridimensionalità. La poesia, mantenuta nella sua forma originale, è arricchita da sfumature, suoni, immagini cangianti. Le parole “provocano” il corpo e lo spazio e li trasformano. Le immagini utilizzate nel lavoro sono alcuni collages della Szymborska, attività che la poetessa praticava con passione e con l’immancabile ironia.
L’appuntamento è ad ingresso libero, in caso di maltempo Rifugio Lagdei. Per chi vuole è possibile prenotare la cena contattando il numero 0521 889353.
Presentazione di
La poesia di Wislawa Szymborska
Sotto una piccola stella
“Ma cos’è mai la Poesia?
Più d’una risposta incerta
è stata già data in proposito.
Ma io non lo so, non lo so e mi aggrappo a questo come all’ancora di un corrimano.”
(tratto da “La fine e l’inizio”- 1993)
Lara Bonvini legge ed interpreta, dentro una scatola soffusamente illuminata, Wistawa Szymborska. Poesia di Bellezza solo apparentemente semplice e spoglia, profondamente intrisa, invece, di considerazioni lungamente accarezzate e poi rivestita, con capacità specifica, di visioni quotidiane e sguardi contingenti, di quegli attimi che scorrono e occorre fotografare. L’amore, il gioco, il caso, la guerra, l’infanzia, l’odio, la natura, la morte, e su tutto la leggerezza a nuvole sparse, mista ad ironia scelta ed intuizioni lampanti. Componimenti che scaldano le viscere, rimettendo un poco d’ordine sulle sciagure e sulle paure, confortando, talvolta soccorrendo. Intelligenza viva che si esprime con parole amiche, chiare, udite, udibili. Riconoscibili e comprese anche da coloro che non si cibano di Poesia ma leggendo Szymborska se ne innamorerebbero come bambini. Trasversale il “non so”, attraverso il quale si legge un potente messaggio: la Poetessa non sa, dice, ma le sue non risposte risvegliano l’anima, la nutrono, la rivestono ad ogni singolo verso.
Karima Cristina Crosali




