Lesignano, c’è l’accordo sui migranti; Cavatorta non si dimette | ULTIM’ORA
Sindaco questa mattina in Prefettura per l’accordo migranti: si procede con lo Sprar, con il Prefetto prende tempo sul Centro di Accoglienza di Mulazzano
Il Sindaco questa mattina in Prefettura sigla l’accordo migranti: si procede con il progetto Sprar e il Prefetto prende tempo sul Centro di Accoglienza di Mulazzano
@Chiara Corradi @Luca Galvani
LESIGNANO DE’ BAGNI | Aveva annunciato le dimissioni nei giorni scorsi, se le cose non fossero cambiate: Giorgio Cavatorta, sindaco di centro sinistra di Lesignano de’ Bagni, è riuscito a raggiungere l’accordo con la Prefettura di Parma e scongiurare, per il momento, sia dimissioni che apertura del CAS d’accoglienza privato a Mulazzano. Nei giorni scorsi aveva inviato anche una lettera inviata al Ministro dell’Interno Marco Minniti per esporre la situazione del Comune e chiedere aiuto sull’arrivo previsto di trenta nuovi migranti a Mulazzano
“Un risultato importante per Amministrazione e cittadinanza: con il Prefetto ci siamo chiariti e siamo riusciti a trovare un accordo ragionevole, alla luce dell’impegno del Comune di Lesignano per portare avanti il progetto Sprar già presentato“, ha dichiarato Giorgio Cavatorta uscendo dalla Prefettura.
Nella lettera a Minniti il Primo Cittadino aveva dichiarato “impropria e gravida di conseguenze negative” la gestione della politica sui migranti. Il Comune di Lesignano aderisce già al progetto Sprar e dal 2016 ospita un’unità abitativa di cinque adulti, con la disponibilità di ampliamento ed è impegnato nel progetto rivolto ai minori stranieri. Contrari, invece, fin dalla proposta del proprietario all’accoglienza di profughi gestita dai privati nell’ex caseificio di Mulazzano. “Il numero di persone da ospitare, trenta, è troppo alto rispetto alla zona e alla popolazione“.
“Un sistema sbagliato che scavalca l’Amministrazione”
Soffermandosi sul sistema sbagliato, Cavatorta analizza la situazione attuale: “Ci ritroviamo un centro d’accoglienza straordinario in Paese. In un luogo isolato, abitato da persone anziane e con giovani che stanno provando ad investire sul territorio. Così si mette in crisi il territorio“. A fine maggio l’Amministrazione Cavatorta comunica alla prefettura di sospendere l’assegnazione degli alloggi a Mulazzano perchè in stato di abbandono, ma il proprietario prosegue con i lavori di ristrutturazione, senza comunicarlo al Comune.
Il 10 luglio il Comune, in un incontro in Prefettura, ribadisce la disponibilità ad aprire un nuovo progetto di accoglienza, con tempistica urgente per un numero di 8 posti che andrebbero a completare la percentuale del 4.1 per mille di abitanti prevista dalla Prefettura. Il problema sembra risolto, ma il 19 luglio la Prefettura comunica che il Centro d’Accoglienza Straordinario a Mulazzano verrà comunque aperto. Questa mattina, nell’ennesimo incontro il Prefettura, la buona notizia: al momento l’apertura del Centro di Mulazzano è sospesa e si procede con il progetto Sprar.

