Lesignano, un magazzino da 2.900 mq in arrivo? I cittadini:

Santa Maria del Piano, frazione del Comune di Lesignano de’ Bagni. In data 25 maggio la Giunta delibera in Consiglio l’adozione di alcune varianti al PSC (Piano Strutturale Comunale) e al RUE (Regolamento Urbanistico Edilizio) in virtù di richieste pervenute da alcuni privati. Tra queste spicca quella avanzata dalla ditta Rettifiche Meccaniche Tirelli Srldi realizzare un magazzino per i pezzi in attesa di spedizione e quindi migliorare sensibilmente il layout aziendale“. All’interno del documento, in cui si presenta la variante, si fa riferimento “alla realizzazione di un deposito con SU (superficie, ndr) di 2.900 mq per migliorare la situazione ambientale esistente, per garantire la competitività aziendale e per migliorare la movimentazione dei mezzi, a maggior tutela e benessere delle maestranze“.

L’area di progetto è in una zona residenziale nel cuore della frazione lesignanese posta tra via Fusana e via Azzolini, dove ha sede l’impresa. Appresa la notizia, alcuni cittadini del quartiere si sono mobilitati per informare gli altri residenti di quanto stava accadendo: sorpresi dalla rapidità di approvazione di un progetto così invadente, visto che la domanda sarebbe “stata presentata in Comune il 22 maggio, approvata in Commissione Urbanistica il 23 maggio e deliberata dal Consiglio il 25“. E così in pochi giorni sono state raccolte 130 firme ed inviata una lettera indirizzata alla sindaca, Sabrina Alberini, ai Consiglieri comunali, e per conoscenza al presidente della Provincia, Diego Rossi, e all’assessore regionale, Barbara Lori, con alcune osservazioni rispetto alle Varianti approvate.

“Affranti dalla mancanza di comunicazione: nessuno ci ha informati”

Nel sottolineare la disapprovazione rispetto alla possibilità di veder realizzato un magazzino di quelle dimensioni a pochi metri dai loro abitati, i firmatari si sono detti “affranti nel prendere consapevolezza del fatto che nessuno abbia pensato di informarci preventivamente dell’enorme cambiamento, in peggio, che avranno le vite nostre e dei nostri figli negli anni futuri, a favore dell’interesse di un singola impresa privata“. Queste le principali motivazioni che hanno portato i cittadini a preoccuparsi prima e ad esprimere il loro dissenso poi: l’aumento dell’inquinamento luminoso ed acustico di giorno e di notte data la produzione h24 dell’azienda; la diminuzione della ricarica della falda acquifera di Santa Maria; l’aumento del riscaldamento atmosferico; la perdita di suolo agricolo; l’aumento del traffico di mezzi pesanti; il possibile pericolo per la gente e per i bambini al passaggio di tali mezzi; la svalutazione economica delle case; la perdita della bellezza paesaggistica in seguito alla costruzione di un edificio alto 8,5 metri.

Nella lettera presentata agli Enti di competenza, i 130 sottoscrittori chiedono che “vengano dedicati maggiore tempo e attenzione all’analisi della richiesta di Rettifiche Metalliche Tirelli Srl per poter prendere in considerazione i vantaggi e gli svantaggi per la nostra comunità; vengano prese in valutazione soluzioni alternative alla presente per sostenere le attività produttive del territorio, pur rispettando gli interessi di tutti noi cittadini, ad esempio: favorire con incentivi la delocalizzazione dell’impresa; venga organizzato un chiarimento per condividere con i cittadini le motivazioni della vostra approvazione e ascoltare le preoccupazioni della collettività“.

Il Comune sulla vicenda: “No comment”; il gruppo Lesignano Bene Comune: “Noi, unici a votare contro la realizzazione del magazzino”

La sindaca Alberini, contattata per un commento sulla vicenda, ha spiegato che l’Amministrazione non rilascia dichiarazioni o interviste su questo argomento. Mentre per il gruppo di Minoranza “Lesignano Bene Comune” ha parlato Diego Cauzzi, capolista ed ex candidato a Sindaco. “Siamo a fianco dei cittadini – fa sapere -, coerentemente con quanto fatto in Consiglio comunale: siamo gli unici ad aver votato convintamente contro alla Variante. Il quartiere si è mobilitato in modo spontaneo e logico, non essendoci stata nessuna comunicazione da parte dell’Amministrazione, contro questo intervento molto invasivo in un quartiere a vocazione residenziale. Si tratta di un’operazione mal condotta che non segue i criteri della buona amministrazione“.

Il testo integrale della lettera dei cittadini presentata alla Sindaca e ai Consiglieri comunali in data 23 luglio 2020

Il rendering del progetto

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