I sindaci di Busseto, Fontevivo, Traversetolo e Varano de’ Melegari scrivono al Presidente del Consiglio: “Operiamo per far fronte ai disagi dei cittadini e per migliorarne la sicurezza ma ci mandate profughi, è giusto tutto questo?”

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In occasione dell’arrivo di Matteo Renzi a Parma quattro sindaci della nostro Provincia consegnano una lettera al Presidente del Consiglio. Si tratta di Giancarlo Contini, Sindaco di Busseto, Tommaso Fiazza, Sindaco di Fontevivo, Simone Dall’Orto, Sindaco di Traversetolo e Giuseppe Restiani, Sindaco di Varano de’ Melegari. Il motivo è presto detto: rendere consapevole il Premier delle difficoltà in cui operano i sindaci quotidianamnete. Reperimento dei fondi, equità e onestà. Queste le principali problematiche, ma anche una decisa inversione di rotta sull’accoglienza dei profughi.

La lettera in versione integrale

Egregio
Presidente del Consiglio Matteo Renzi

In qualità di Sindaci dei Comuni di Fontevivo, Traversetolo, Varano Melegari e Busseto siamo a chiederle di portare maggiore equità in questo Paese attanagliato da problemi sempre maggiori. Ci danniamo per trovare i fondi necessari a migliorare e mettere in sicurezza le scuole dove studiano i nostri figli; per dare risposte concrete ai giovani, anziani e cittadini che ogni giorno vengono nei nostri uffici a chiedere aiuti di ogni genere.

Gli introiti dello Stato sono sempre più esigui, ridotti rispetto allo scorso anno, anzi, drasticamente inferiori se si considerano quelli ottenuti negli anni precedenti; nonostante i tagli progressivi le necessità sono sempre maggiori se si pensa ad un incremento degli interventi sui disagi sociali e maggiori risorse necessarie per migliorare la sicurezza dei nostri cittadini. A tutto questo si aggiunge come ulteriore difficoltà, nonostante il parere contrario espresso in tutte le sedi: l’obbligo di accogliere gruppi di presunti profughi a spese dei contribuenti, già sufficientemente penalizzati da una pressione fiscale insostenibile.

“Signor Presidente, ci dica Lei come possiamo convincere i nostri cittadini che tutto questo sia giusto”

Siamo stanchi di slogan e promesse, ma soprattutto di essere discriminati. I Comuni virtuosi della produttiva Emilia, proprio perché hanno fatto maggiori sacrifici negli anni passati, meritano più attenzione e rispetto. Riteniamo che unicamente premiando i Comuni virtuosi e rispettosi delle regole di bilancio si possa fornire un buon esempio e si possa stimolare quella ripresa indispensabile per risollevare il Paese.

Possiamo aggiungere che in questo momento non occorre una concentrazione di energie e spese volte a una riforma costituzionale che accentri ancora di più i poteri e violi ulteriormente le autonomie locali. Quello che serve è un’amministrazione dello Stato più onesta. Ridurre gli sperperi costantemente in aumento nonostante le numerose promesse. Impiegare risorse per far ripartire le piccole imprese, motore dell’economia. Occorre riportare i servizi essenziali, di cui i cittadini italiani hanno particolarmente bisogno, a livelli accettabili. Occorre questo per un Paese che si definisce civile.

Per concludere, siamo convinti che il nostro Paese abbia bisogno di un rinnovamento della Costituzione ma soprattutto di uomini onesti che la rispettino“.

Il Sindaco di Busseto

Il Sindaco di Fontevivo

Il Sindaco di Traversetolo

Il Sindaco di Varano Melegari

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