Ex Nestlé: proteste in Piazza Garibaldi; domani sciopero a Milano

Oltre cento licenziamenti previsti alla Froneri di Parma: lavoratori e sindacati sul piede di guerra, lo sciopero domani a Milano davanti alla sede Nestlè

PARMA | Dopo la protesta in Piazza Garibaldi di sabato pomeriggio, i lavoratori della Froneri non si arrendono. In seguito alla decisione dell’ex Nestlè di chiudere lo stabilimento di Parma e di non comprendere nella riorganizzazione dei posti di lavoro anche i dipendenti parmigiani, i sindacati dichiarano battaglia all’azienda. Una situazione complessa quella della Froneri che, proprio qualche mese fa, aveva smentito le voci di una possibile chiusura tranquillizzando i propri dipendenti. 

La Cgil, da sempre al fianco dei lavoratori, ha proclamato uno sciopero con manifestazione davanti alla sede Nestlè di Milano, per domani 3 ottobre. Un’altra manifestazione è in programma poi venerdì 6 ottobre alle ore 9.00 con partenza davanti alla Froneri e corteo fino alla Prefettura, dove una delegazione di lavoratori hanno appuntamento con il Prefetto. “Non lasciamo soli i lavoratori“, è l’appello del sindacato che da alcune settimane è al fianco dei dipendenti Froneri. 


Froneri produce oltre il 65% delle marche private

Molti dei prodotti a marchio CoopConad sono prodotti da Froneri: un totale pari al 65% della produzione delle arche private. “Dovrebbe farlo – sottolinea la Cgil – rispettando i codici comportamentali e i disciplinari che richiamano la responsabilità sociale dell’impresa. Non c’è nulla di etico nel chiudere un’attività produttiva per ragioni che nulla hanno a che fare con il prodotto e con il lavoro“.

L’atteggiamento dell’azienda è, per il sindacato, una beffa nei confronti dei lavoratori e delle istituzioni, anche alla luce di quanto avevano affermato lo scorso luglio negando la chiusura. “Ci sono tutte le ragioni perché ogni soggetto interessato, compresa la committenza, non metta la testa sotto la sabbia e lavori per far recedere questo gruppo dalle decisioni assunte“, fanno sapere dal sindacato affermando di chiedere conto delle azioni dell’azienda pubblicamente nei prossimi giorni. 

Rincarano la dose dalla Cgil: “Questi qua, quelli della Froneri, pensano di disfarsi con una calcio nel sedere di 250 lavoratori, deridendo un’intera città. Non può essere che, oltre alle ragioni produttive e occupazionali, in questa regione uno arrivi faccia il bello e cattivo tempo, firma il falso e poi con il sorriso e una battuta dichiara che licenzia e chiude lo stabilimento“, concludono promettendo scioperi e battaglie. 

Dopo la protesta in Piazza Garibaldi di sabato pomeriggio, i lavoratori della Froneri non si arrendono.

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