“Con Luca per Busseto” spinge verso la fusione: “Siamo favorevoli”

Il gruppo di minoranza favorevole al riordino territoriale ma “è necessario portare il tema all’attenzione…

Il gruppo di minoranza favorevole al riordino territoriale ma “è necessario portare il tema all’attenzione dei cittadini”

di Andrea Adorni – adorni@ilparmense.net

"Con Luca per Busseto" spinge verso la fusione: "Siamo favorevoli"

In questi giorni a Busseto tiene banco il tema del riordino territoriale. Dopo l’approvazione della costituzione di una Commissione comunale di studio della fattibilità di una eventuale fusione, che ha visto l’attuale Amministrazione impegnarsi verso un percorso che porti all’unione con due o più comuni limitofi, arriva il commento del gruppo di minoranza “Con Luca per Busseto“. Già in campagna elettorale la lista capeggiata da Luca Concari si era espressa favorevolmente su questo tema, terreno di scontro con l’ex Sindaco Maria Giovanna Gambazza e motivo di una rottura pre-elettorale.


Durante il voto della costituzione della Commissione “il gruppo consiliare “Con Luca per Busseto” ha votato favorevolmente il punto all’ordine del giorno dimostrando come promesso nella recente campagna elettorale che la sua è un’opposizione dura ma anche costruttiva, senza preconcetti, fatta di no, ma anche di sì in base alle tematiche proposte“. Votare favorevolmente a questa iniziativa significa anche escludere che si possa ricostituire l’Unione delle Terre Verdiane, oggetto di scontro e non compatibile con un’ottica di congiunzione con uno o più comuni limitrofi.

L’individuazione dell’area o del Comune con cui operare la suddetta fusione è ancora in via di definizione. Su un giornale locale si era ipotizzato che potesse essere Villanova sull’Arda, nel piacentino, ma nonostante sia “un Comune che ha un feeling particolare col nostro nel nome di Verdi e non solo” il Gruppo di minoranza “guarda con interesse anche ad altri comuni, ad esempio alla vicina Soragna, dove le problematiche sono simili alle nostre e soprattutto con esso si supererebbero i 10.000 abitanti, traguardo minimo per un’operazione di questo tipo“. Ma il vero obiettivo è portare il tema all’attenzione dei cittadini, in modo che possano essere loro a decidere sulle sordi di questa delicata vicenda.

Di certo si potrebbero ottenere dei benefici economici da un’eventuale riorganizzazione territoriale, così come una razionalizzazione e un’ottimizzazione della spesa pubblica, ma c’è anche chi rimane piuttosto diffidente come Maria Giovanna Gambazza. L’ormai ex Sindaco ritiene che la perdita d’identità sia un rischio da calcolare, soprattutto perché una volta presa la decisione si tratta di un processo irreversibile e quindi prima di agire sia “assolutamente necessario proporre un referendum esplorativo“.

ilParmense.net © 2016