Alla cerimonia di commemorazione saranno presenti familiari ed autorità; il rintocco della campana di Palazzo del Governatore accompagnerà i nomi dei partigiani

Sarà presentata presso il Palazzo del Governatore di Parma, dal 27 settembre al 1 novembre 2020, la creazione fotografica “Perché era lui perché ero io. Metamorfosi della città nello spazio del teatro A/R”, Progetto Speciale Reggio Parma Festival 2019, inserito nell’ambito di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21, con il contributo del Mibact, realizzata dall’artista e fotografo Luca Stoppini.

Luca Stoppini inizia la sua esperienza lavorativa nel mondo della moda nel 1981, occupandosi della rivista Vanity Fashion. Nel 1991 diventa direttore artistico di Vogue Italia e in seguito de L’Uomo Vogue e Casa Vogue, incarichi che mantiene fino al 2017. Oggi è il direttore creativo di ICON, periodico di moda e costume edito da Gruppo Mondadori. Nel 1991 fonda LucaStoppiniStudio, studio di consulenza creativa e di comunicazione, e collabora con prestigiosi brand internazionali di moda, case editrici, musei, teatri e fondazioni in tutto il mondo. Stoppini sperimenta una grande varietà di materiali e di tecniche e, fra i suoi strumenti più consoni, la macchina fotografica digitale si è trasformata in una congeniale, irrinunciabile estensione del proprio sguardo.

La creazione che propone attraverso questa mostra è una scoperta di luoghi e umanità: a fare da sfondo agli Attori dell’Ensemble Stabile Teatro Due la città di Parma, con gli spazi eletti come “luoghi dell’anima”. Un viaggio fra luoghi del quotidiano e che ha portato alla partecipazione di diverse persone.

Tra i luoghi della città scelti dagli attori troviamo l’Orto botanico, l’Abbazia di San Giovanni, la Stazione ferroviaria, la Galleria Nazionale, il Tempietto d’Arcadia del Parco Ducale, l’Istituto d’Arte P. Toschi, la Chiesa dell’Annunciata, il Bar Gianni, l’Osteria Artaj, la Libreria del Centro Torri. In questi spazi l’attore diventa il protagonista della scena quotidiana, un ruolo reale fuori dal palco, e il cittadino della scena immaginifica propria del teatro. Lo stesso Luca Stoppini dichiara: “Credo che ogni uomo abbia dentro di sé il desiderio di un’altra vitae questo lavoro lo rivela”.

La mostra è ispirata alle riviste d’arte americana degli anni ’80 ed è anche accompagnata da un catalogo edito da Skira. Inoltre, conta sul contributo di Sergio Risaliti, Direttore del Museo Novecento di Firenze. L’ingresso è libero e sarà possibile partecipare dal 27 settembre fino al 1 novembre con i seguenti orari: dal martedì al venerdì 15.00/19.00, e sabato e domenica 10.00/19.00. Per maggiori informazioni visitare il sito: www.teatrodue.org.

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