Dopo l’assemblea di ieri sera Lucchi propone un incontro per giovedì 12 ottobre: l’obiettivo è decidere un’azione comune

BERCETO | Luigi Lucchi chiama a raccolta l’Alta Valle. Il motivo è la chiusura del punto nascite dell’Ospedale di Borgotaro. Dove non si può nascere – afferma Lucchi – non si può neppure viverePer questo serve un’azione veramente unitaria da parte di tutti“. Giovedì 12 ottobre alle 18.00 Lucchi propone un incontro con tutti i cittadini dell’Alta Valle, al Bar Firenze di Borgotaro. Si parlerà di Servizio Sanitario Nazionale, di azioni per il punto nascite e di rispetto per la Costituzione. 

Per Lucchi la chiusura del punto nascita è una “battaglia di vita o di morte” e serve unità per vincerla. “Conosco la rabbia cieca di chi, in un momento, dopo essere stato silente per anni, vorrebbe spaccare le montagne, distruggere tutto e tutti, fare di tutte le erbe un fascioConosco coloro che sono sempre pronti ad assolvere la propria parte politica e incolpare gli avversari di ogni nefandezza. Conosco la confusione che è nella mente di ognuno e che porta alla rassegnazione, alla rabbia, alla lotta senza quartiere e soprattutto all’egoismo e individualismo disperando per il futuro verso il quale non si ha fiducia“.

“Il popolo unito non è mai vinto”

Il richiamo all’unità è fondamentale per Lucchi. La chiusura del punto nascite sarebbe un’azione grave che stronca il progresso delle Terre Alte. Ecco perchè cittadini, politici ed Amministratori locali devono condurre insieme la battaglia verso il futuro. Fondamentale, come sottolinea Lucchi, avere dalla propria parte l’assessore Venturi e il presidente della Regione Bonaccini. “Se è chiaro che la vera posta in gioco è il Sistema Sanitario Nazionale e la sopravvivenza della gente di montagna, quindi il governo del territorio, possiamo avere dalla nostra parte anche molti abitanti della città“, continua il Sindaco di Berceto. 

Io sono molto appassionato di politica, amo le Terre Alte e non riesco a fare nulla, credendo nella Democrazia e nelle persone, senza essermi confrontato, senza scambiare le opinioni. Ho sempre constatato, ad esempio, che ognuno, discutendo, anche senza volere, può far scaturire un’idea vincente, segnare una strada ed un percorso migliore. La partecipazione, insomma, è tutto. Senza confrontarmi con altri, non riuscirei a fare nulla“, conclude Lucchi invitando tutti ad un confronto costruttivo nell’incontro di giovedì a Borgotaro. 

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