Lucchi: ”Un anno per ritrovare l’educazione, ecco il progetto di Berceto”

Da domenica 11 settembre 2016 a domenica 10 settembre 2017 l’Amministrazione Comunale di Berceto indice l’anno dell’educazione

di Chiara Corradi – corradi@ilparmense.net

Lucchi: ''Un anno per ritrovare l'educazione, ecco il progetto di Berceto''

Un’anno di sensibilizzazione alla buona educazione per tutta la comunità di Berceto: è questo il progetto che l’Amministrazione Comunale, prendendo a modello le iniziative delle organizzazioni mondiali come l’ONU, vuole indire per l’anno in corso. Il progetto partirà domenica 11 settembre, in occasione della Festa della Madonna delle Grazie, e terminerà domenica 10 settembre 2017.


Attraverso l’aiuto di esperti, di educatori, sacerdoti, genitori, insegnanti, persone comuni, l’Amministrazione di propone di fare opera di sensibilizzazione. “Non credo, come Sindaco, d’avere accresciuto la mia sensibilità ma quest’anno, e ogni giorno di piu’, vedo crescere la maleducazione e constato gli effetti tremendi che ha sulla serenità delle persone, il loro futuro e anche il loro portafoglio”, commenta il Sindaco Luigi Lucchi.

La maleducazione – continua il Sindaco – deprime chi la subisce, lo sgomenta e inoltre gli toglie l’ottimismo e la forza vitale per affrontare, con ottimismo il futuro. La maleducazione ha un costo che impatta ferocemente sul benessere, la crescita, sui bilanci Comunali e dello Stato. Senza buona educazione, sono arrivato a comprendere, non potrà esserci futuro né per Berceto, né per l’Italia e neppure per il mondoPuò sembrare una piccola cosa sensibilizzare con passione e dedizione una Comunità di 2.200 abitanti alla buona educazione. Io credo, invece, che diventerebbe un contagio inarrestabile. Se tutti i cittadini di Berceto fossero educati, ad esempio, contagerebbero le migliaia di visitatori del nostro paese, del nostro Comune e si avrebbe un effetto a macchia d’olio in tutta Italia, tutta EuropaPer contagiare gli altri, soprattutto in questo settore educativo, serve essere educati per primi e dare l’esempio. Educare, a nostra volta, i bambini, i giovani, tutti i componenti della Comunità di Berceto”.

Ciò che è utile ai fini di questo proposito è quindi un “azione corale, in cui per un anno, e tutti i giorni, il nostro comportamento deve essere volto alla buona educazione”. Per osservare una buona educazione il primo passo deve essere quello dell’umiltà che fa pensare alle persone educate di poter sempre migliorare: Un paese, un comune, con persone educate, tutte educate, non teme il futuro e raggiungerà, certamente, serenità e benessere”.

“La buona educazione inizia con il salutare le persone che si incontrano. Tante volte, per le strette strade di Berceto si incontrano persone, a viso a viso e si oltrepassano in silenzio senza un cenno di saluto. Provate per primi a dire buon giorno, buona sera e vedrete che la stragrande maggioranza risponde e vive una piacevole sensazione. Le persone educate non fanno pettegolezzi, non sono invidiose e neppure egoiste.
La buona educazione non incolpa gli altri dei nostri errori, dei nostri fallimenti umani e vede nell’altro una persona per cui ha piacere che sia in salute, che sia sereno, che sia intelligente o gran lavoratore. La buona educazione porta a risparmiare tante risorse di denaro e tante buone energie. Come sindaco ho appreso la sua determinante importanza perché nella buona educazione è ricompresa la voglia di aiutare il prossimo, di aiutare il bene comune, d’informarsi, di partecipare alla vita civile della comunità. La buona educazione ci rende cittadini del mondoLa buona educazione, credetemi, non porta noia ma gioia”, conclude Lucchi.

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