Lucchi sul funerale di Paperon de’ Paperoni: “Nemmeno un euro speso”
La precisazione arriva dopo le accuse di aver sperperato denaro pubblico; il Sindaco: “Il funerale? Una manifestazione politica e di propaganda”
La precisazione arriva dopo le accuse di aver sperperato denaro pubblico; il Sindaco: “Il funerale? Una manifestazione politica e di propaganda“
“Non è stato speso nemmeno un euro da parte dell’Amministrazione comunale” ha detto Luigi Lucchi, Sindaco di Berceto, per sedare le polemiche relative al funerale di Paperon de’ Paperoni. Le maldicienze, infatti, volevno che il Primo Cittadino avesse sperperato denaro pubblico per organizzare la manifestazione, di mercoledì 30 novembre. Un evento che ha destato molto interesse sia a livello locale che nazionale. Per un paio di giorni si è parlato di Berceto in tutta Italia e non solo. Ma non è stato solo un momento goliardico. Bensì è stata l’occasione per parlare soprattutto di politica e di povertà.
La grande rivoluzione che Lucchi aveva invocato nei giorni scorsi si è concretizzata
“Una manifestazione che s’è tramutata – ha dichiarato il Sindaco di Berceto -, come si voleva, in una grande lezione politica. A fare da relatorie l’Avv. Marco Mori di Genova. Ci ha spiegato il modello economico che i Padri Costituenti hanno inserito nella nostra Costituzione per preservarci dal liberismo sfrenato che aveva causato il Fascismo, il Nazismo e la Seconda Guerra Mondiale. A generare la crisi economica in atto è stato anche lo scarso rispetto per la Costituzione. I poveri e gli indigenti aumentano sempre di più. I cittadini devono tornare a lottare per i loro diritti“.
Il Primo Cittadino lancia quindi un messaggio forte. Già nei giorni scorsi aveva invocato la ribellione del popolo e in questa occasione ribadisce il concetto; “tutti – ha proseguito Lucchi – debbono tornare ad interessarsi di politica. Devono difendere i propri diritti, che nessuno ha regalato e sono stati conquistati con anni di lotte, sofferenze e gesti di coraggio. Il Consiglio Comunale ha votato, all’unanimità, il Manifesto contro il neo liberismo che affama interi Popoli e comanda su tutti i Governi dei Paesi del Mondo“.
Manifesto che il Sindaco promette di inviare tramite e-mail a tutti i Comuni d’Italia. Perché tutti possano condividere questo documento carico di disperazione e speranza. Consapevole dei suoi limiti come amministratore di un piccolo Comune di montagna ha definito l’evento in sé “una buffonata“. Ma la sua è stata più un’azione di propaganda e di sensibilizzazione. La voce di un singolo all’interno di un coro risulta amplificata. La speranza è che possa esserci una risposta collettiva verso problemi che affliggono la sia la cittadinanza italiana che quella mondiale.
I conti del funerale: quanto è costata la “buffonata”?
Infine un’analisi dei conti. Quanto è costato il funerale del papero più ricco del mondo? La statua di Paperon dé Paperoni è stata data in comodato d’uso al Comune dall’artista Guido Prussia. La lampada è stata recuperata da una famiglia che voleva disfarsene. La lampada massonica è stata recuperata dalla tomba di Luigi Olari (autore di Cara Amata Terra) e sistemata da Franco Desoccio. Le tovaglie utilizzate sono un prestito di Bruna Tanzi.
I locali invece sono stati sistemati grazie all’acquisto del materiale dalla Cooperativa Fantasia che lo ha poi donato al Comune. I lavori sono stati eseguiti dai profughi del progetto Sprar guidati da Franco Desoccio. Le contropareti sono state realizzate in poliuretani per evitare d’avere locali umidi e marci. Le cartoline sono state ordinate privatamente dal Sindaco Lucchi e devono ancora essere pagate.
“Paperon de’ Paperoni – ha concluso Lucchi – è stata un’azione di propaganda, che è sempre utile per un paese turistico. Ci tengo a ringraziae tutti quelli che sono stati presenti: le TV, i giornali e le radio; la generosità dell’Avv. Marco Mori, che non voluto neppure un caffè, e le tante persone che hanno collaborato. In particolare ci tengo a menzionare Franco Desoccio, la Coop. Fantasia e i profughi“.




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