Il sindaco Lucchi: “Non dobbiamo uniformarci alla legge islamica” | LETTERA AL GIORNALE
BERCETO – Luigi Lucchi commenta l’ultima sentenza della Cassazione sugli indiani Sikh: “Far rispettare la legge che vieta di girare armati, con il volto coperto e sgozzare animali”
Luigi Lucchi commenta l’ultima sentenza della Cassazione sugli indiani Sikh: “Far rispettare la legge che vieta di girare armati, con il volto coperto e sgozzare animali”
BERCETO – Il sindaco di Berceto, Luigi Lucchi, commenta la sentenza della Cassazione del 15 maggio secondo cui “Gli stranieri hanno l’obbligo di conformarsi ai nostri valori“. La Corte aveva deliberato nel merito di un signore indiano, di religione Sikh, che pretendeva di girare armato di un pugnale di 18,5. Un argomento spinoso, quello dell’integrazione, che il Sindaco Lucchi affronta con parole decise e chiare. Ecco la sua lettera al giornale:
Signor direttore,
vivo nell’incubo di vedere, ogni giorno, ad ogni livello, stravolgere la nostra bella Costituzione e ho l’impressione che tutto e tutti tacciano, anzi ne siano felici. Credo nel monito di Goya: “Il sonno della ragione genera mostri” pertanto questa catalessi, soprattutto italiana, mi preoccupa. Gli esempi sono veramente tanti e tutti, a ben vedere, provocano danni e sofferenze soprattutto ai cittadini. Tutto è chiaramente dimostrabile anche se poi, come opinione pubblica, siamo abituati a guardare il dito che indica la luna e non la luna.
Mi soffermo sulla recente sentenza della Cassazione la n. 24.084 del 15 maggio riguardo un signore indiano della ‘setta’ Sikh che pretendeva di girare in pubblico, in Italia, con il pugnale sacro, per lui, di cm 18,5. La Cassazione ha sentenziato: “Gli stranieri hanno l’obbligo di conformarsi ai nostri valori“. Sarebbe stato sufficiente, a mio avviso, far rispettare la Legge che vieta di girare armati come del resto vieta di girare con il volto coperto, sgozzare animali, segregare le donne, avere più di una moglie e tanto altro.
Gli stranieri, in Italia, come tutti i cittadini, debbono rispettare le Leggi del Parlamento Italiano senza eccezioni
Se si fanno, doverosamente, rispettare le Leggi a tutti, l’integrazione è possibile. In caso contrario no. Far rispettare le nostre Leggi, a ben vedere, è un aiuto per gli emigrati e non un’imposizione, una mancanza di sensibilità per i loro costumi o valori. I loro valori religiosi, politici, culturali sono espressamente tutelati dalla Costituzione e ovviamente non debbono contrastare con le nostre Leggi.
Nel clima esasperato dell’opinione pubblica verso il caos voluto, chiaramente, dal Governo e dalle forze che lo sostengono, riguardo all’irruenta immigrazione, questa sentenza della Cassazione parrebbe, in una visione superficiale, un atto di giustizia. Parrebbe dare soddisfazione a chi teme e non vuole una società multietnica. Al contrario, a mio avviso, porta l’Italia verso la cultura e le Leggi di Paesi più oscurantisti. Una sentenza, a ben vedere, che pare non pronunciata da Giudici di uno Stato laico, ma da un’autorità religiosa. Una Legge coranica, sharia, in chiave maccheronica.
Non sono gli emigranti, insomma, a uniformarsi ai nostri valori ma sono i giudici italiani che si sono uniformati ai concetti islamici dove le persone sono tenute a rispettare i valori perché i valori sono Legge. In definitiva, senza temere di eccedere, questa sentenza, a mio avviso, ha la stessa gravità delle Leggi razziali del 1938 di Mussoliniana memoria. Unica differenza che allora gli antifascisti, le persone che desideravano la democrazia e la libertà, cercavano, come gli era possibile, di contrastarle.
Oggi tutto tace
Non demordo nel sperare che finalmente, come Popolo, ci svegliamo e pretendiamo di conoscere e rispettare i nostri valori che si basano sulla libertà, la democrazia, la Costituzione nata dalla Resistenza e da un concetto molto semplice che in Europa ha preso a diffondersi a fine settecento: “Non sono d’accordo con quello che dici, ma darei la vita perché tu lo possa dire“.
Mi auguro che le autorità preposte facciano rispettare le nostre Leggi, perché non voglio vedere indiani con il pugnale, musulmani con il burqa, animali sgozzati sui marciapiedi, donne segregate in casa. Non voglio che in Italia ci siano quartieri o comunità governate dalla sharia. La Legge del Popolo Italiano è uguale per tutti e da tutti va rispettata e fatta rispettare.
Luigi Lucchi
Sindaco di Berceto
Grazie ai medici dell’Ospedale di Parma – LETTERA AL GIORNALE

