Lucchi a Montagna 2000: “L’acqua è dei cittadini: non sono polli da spennare”

Immediata la risposta di Luigi Lucchi a Montagna 2000 sul servizio idrico comunale: “Nessuna polemica,…

Immediata la risposta di Luigi Lucchi a Montagna 2000 sul servizio idrico comunale: “Nessuna polemica, ma la rete è stata ridotta ad un colabrodo

BERCETO | Non si lascia intimorire da Montagna 2000 il sindaco di Berceto Luigi Lucchi, che risponde nel merito del servizio idrico passato in gestione al Comune. Nel 2015 il Comune di Berceto usciva dalla S.p.A “dopo aver penato e lottato per anni“. 

Mette le cose in chiaro Luigi Lucchi, specificando che la sua intenzione non è quella di fare polemica contro Emilio Guidetti, contro Montagna 2000 o contro il Pd di Berceto, ma solo chiarire ai cittadini come stanno realmente le cose. Il 22 dicembre 2015 nella sede della Provincia è stata firmata la separazione definitiva ed immutabile tra il Comune e Montagna 2000: un passaggio che è poi stato approvato anche in Consiglio Comunale. “La data scelta – spiega Lucchi – non è casuale: lo stesso giorno il Parlamento approvava il collegato ambientale. La legge, dunque, legittima la gestione diretta del Sistema Idrico Integrato del Comune di Berceto“. 

Le azioni di Montagna 2000 sono state poi cedute a giusto prezzo alla società, da parte del Comune, davanti ad un notaio. Per quello che, invece, riguarda le rate dei mutui che lo stesso Comune avrebbe dovuto pagare dal 1997, non è stato possibile ottenere un risaricmento. “Montagna 2000 – ha spiegato Lucchi – ha sempre messo in bolletta ai bercetesi i mutui di Borgotaro, Fornovo e altri Comuni. Un grande senso di giustizia e imparzialità delle gestioni precedenti“.  Inoltre Lucchi aggiunge che la rete e gli impianti di depurazione sono stati riconsegnati nel 2015 al Comune come “colabrodo“. 


Tariffe come nel 2015″

Una volta che impianti e bacini sono tornati di proprietà comunale, l’Amministrazione ha provveduto a quantificare i danni: ora sarà aperto un confronto con Atersir e con la Regione e se non saranno ottenuti i giusti risultati, il Comune di rivolgerà alla Giustizia “per essere risarciti di un enorme danno che graverebbe, ingiustamente, sulle spalle degli utenti bercetesi“. I rapporti tra il Comune e la dirigenza di Montagna 2000, come sottolinea più volte Lucchi sono buoni e le tariffe che il Comune applica sono le stesse applicate dalla società pubblica nonostante i tanti lavori che sono stati svolti sulla rete idrica. 

Siamo iscritti all’autorità che deve convalidare le tariffe e lo siamo sia perché distribuiamo acqua che calore (caldaia a cippato). Non abbiamo fatto approvare, dall’autorità, ancora, le nostre tariffe perché applichiamo quelle di Montagna 2000 che certamente saranno state approvate“, continua il Primo Cittadino bercetese. Nel merito della causa aperta da Atersir contro il Comune di Berceto, Lucchi sostiene che sia “messa in atto per derubare i cittadini e per calpestare la Costituzione regalando una risorsa per la vita a privati assetatori“. A Berceto, su richiesta del Pd, si terrà in ogni caso una seduta consiliare aperta il 7 aprile sulla tematica del servizio idrico in cui Atersir è stata invitata a partecipare. 

“La Costituzione parla chiaro”

A non lasciare dubbi al sindaco Lucchi è la Costituzione sulla quale ha giurato quando è stato eletto Sindaco: in quelle pagine sta scritto, infatti, che servizi come la gestione dell’acqua e quella dei rifiuti devono essere svolti dal Comune. “Un fatto di democrazia. Le società hanno come padroni i grandi azionisti e non i cittadini. I cittadini sono come dei polli da spennare, non da far votare e nemmeno comandare. Berceto e il suo Sindaco tengono alla democrazia e la difendono“, prosegue Lucchi aggiungendo che, nel rispetto della Costituzione, il sistema idrico resterà in gestione al Comune fino a che ci saranno sindaci che come lui amano difendere i propri concittadini e tutelare le generazioni future. “In altre zone – conclude il Sindaco – l’acqua sarà della Nestlè e la venderà più cara di orodiamanti“. 

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