Ancora chiusure (e disagi) nel mese di agosto per la linea ferroviaria Pontremolese
Nel corso del mese di agosto, ancora una volta nella linea ferroviaria da Pontremoli a Fornovo, forse fino a Parma, verrà sospeso l’esercizio ferroviario. In questo periodo, infatti, verranno effettuati lavori di manutenzione necessari lungo la linea, in particolare alla Galleria Groppo San Giovanni.
“La preoccupazione è grande – spiega il Sindaco di Berceto, Luigi Lucchi – perché la linea è in crisi nei tratti monobinario già tristemente noti ultimamente per la tragedia di Bari; inoltre quelle che sono già delle vere e proprie strettoie nella tormentata linea Parma-La Spezia continuano a peggiorare le loro condizioni“.
Il pericolo è che se in qualche tratto dovessero peggiorare ulteriormente le già precarie condizioni, la linea ferroviaria verrebbe chiusa irreparabilmente.
“Il problema – continua Lucchi – è che manca totalmente la progettazione della linea nella sua interezza e il forte dubbio è che non si sia considerato il dissesto generale della linea: di nuovi interventi sulla linea Parma La Spezia non se ne parla. Si dice che i finanziamenti non ci sono e intanto partono i lavori della linea Montecatini-Pistoia. La pontremolese è considerata una linea di collegamento di serie B e sancisce oramai come la stessa sia da considerare per lo più la linea in uso a qualche studente delle montagne parmigiane per andare a Parma. Si trascura pertanto il grandissimo valore che la stessa potrebbe avere per i trasporti della provincia di Parma e si misconosce peraltro la sua grande importanza a livello di traffico merci soprattutto in funzione del porto di La Spezia che risulta dipendere totalmente da tale collegamento ferroviario“.
Ad oggi la linea parte dalla stazione di Parma in monobinario, prosegue fino Fornovo dove la stazione sopravvive alla meno peggio. Il binario, sempre unico costeggia la Strada Statale della Cisa per circa 1 km, per poi diventare doppio binario fino a Berceto. Poi il treno ricomincia a percorrere da Berceto per una linea tortuosa tramite una serie di gallerie in precarie condizioni tra cui per spiccano la Groppo San Giovanni e la Bastardo. A Pontremoli si imbocca la galleria Borgallo , lunga ben 7922 mt. La linea poi prosegue in terra di Lunigiana secondo tortuosi sviluppi e stazioni senza manutenzione. Dallo snodo di Chiesaccia, in prossimità di Aulla, la linea diventa finalmente a doppio binario e tale si mantiene fino a La Spezia.
“Intanto – conclude Lucchi – nello stesso Compartimento Ferroviario, che è quello di Firenze, si finanzia la linea Pistoia – Montecatini di importo doppio alla Parma Vicofertile. Sembra proprio che la Pontremolese tutti se la vogliono dimenticare. Evidentemente contano più le terme di Montecatini“.
