Lucchi chiama a raccolta la popolazione di Berceto: “Desidero ricandidarmi dal 2019 al 2024, cosa mi consigliate?“; il Sindaco traccia un bilancio e spiega il suo ruolo
BERCETO | Vorrebbe ricandidarsi alle prossime amministrative, nel 2019, Luigi Lucchi: in una lettera aperta ai cittadini il Sindaco di Berceto spiega le sue idee e chiede consiglio ai bercetesi: “Che cosa mi suggerite? È giusto?“, domanda Lucchi.
Ribadisce il suo desiderio di ricandidarsi a sindaco nel Comune di Berceto, Luigi Lucchi perchè “fare il Sindaco del Comune in cui si è nati e si vive è bellissimo e mi piace“. Una dichiarazione d’amore che deve però fare i conti anche con la dura realtà del territorio che porta a momenti di sconforto per i momenti difficili e tristi, che non sono mancati in questi anni: “Fare il Sindaco non è obbligatorio, ci sono sempre dei concorrenti che desiderano farlo; serve però farlo nel migliore dei modi dedicandoci tempo ed impegno“.
Una responsabilità che Lucchi sente in prima persona e che affronta con un quotidiano esame di coscienza e con autoironia che gli permettono di riconoscere difetti, mancanze, omissioni, ma anche talenti, passioni. “Il giudizio di quanto fatto – prosegue il Sindaco – spetta ai miei concittadini, che hanno diritto di votarmi o di non votarmi. Lascio alla valutazione della mia coscienza alcune caratteristiche del mio animo che se venissero meno non di porterebbero all’altezza di fare il Sindaco“.
I sei punti per la ricandidatura
Nel domandare, non solo ai cittadini ma anche a se stesso, se sia giusto ricandidarsi dal 2019 al 2024 Luigi Lucchi mette nero su bianco sei punti necessari per ritenersi all’altezza del ruolo di Primo Cittadino di Berceto:
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Passione e piacere;
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Non avercela con nessuno e non ritenere nessuno nemico sconfiggendo, come un’impostore, il rancore che non deve, nell’animo di un Sindaco, albergare neppure per un attimo;
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Non essere ricattabile da nessuno e neppure all’interno della struttura comunale;
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Desiderio di aiutare tutti, ma proprio tutti;
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Sapere porre al primo posto, in buona fede, gli interessi veri della Comunità, approfondendo gli argomenti, ascoltando, studiando ed affinando lo spirito profetico che è in ognuno di noi per compiere scelte che possono favorire un futuro anche a tutti noi;
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Continuare, come da ragazzino, a combattere contro i dolori evitabili. Dolori non evitabili, per me, sono la morte: una malattia grave; un innamoramento non corrisposto. Tutto il resto attraverso l’impegno, l’organizzazione della Comunità, possono essere evitati o alleviati di molto. È compito di un Sindaco, di una Comunità, di ognuno di noi.
“Al momento – conclude Lucchi, lasciando intendere la decisione a ricandidarsi per il 2019 – questi presupposti sussistono. Non manca nemmeno l’ottimisco e la speranza. Rimane solo una cosa, importantissima, il voto dei miei concittadini“.
