Lucchi: “Non funziona più nulla; Tep produceva utili e l’abbiamo persa”

Il Sindaco di Berceto Luigi Lucchi analizza le possibili conseguenze della perdita dell’appalto di Tep…

Il Sindaco di Berceto Luigi Lucchi analizza le possibili conseguenze della perdita dell’appalto di Tep per il trasporto pubblico

Arrivano le prime preoccupazioni anche dai Comuni della Provincia di Parma. Dopo i rappresentanti politici di Parma e i sindacati, prende la parola anche il Sindaco di Berceto, Luigi Lucchi. La sua è un’analisi precisa di quello che sta accadendo oggi a Parma. Ma non solo: è un excursus su una politica, anche nazionale, che vuole buttar via quanto costruito finora.

Fa scalpore e rattrista quello che appare essere la fine della Tep. Parma è in decadenza anche per questo ulteriore colpo. Si ha il sentore che la politica non sia all’altezza di affrontare queste situazioni con l’autorevolezza necessaria. Va detto, per non gettare la croce addosso a dei miei colleghi, che oggi, è tutto molto difficile. C’è uno scollamento forte tra gli interessi dei cittadini, rappresentati dalle Amministrazioni, e il potere centrale rappresentato da bislacche norme dell’UE, accettate supinamente, dal Governo e dalla Regione.


La parola d’ordine – continua Lucchi – è accentrare e togliere potere ai Comuni. 
Ormai si vuole che tutti i servizi siano offerti da manager che rispondono agli azionisti e non agli elettori. Ai sindaci eletti restano gli insulti, motivati, dei cittadini e la celebrazione di matrimoni“.

Ad una situazione già precaria va aggiunta, secondo il Sindaco di Berceto, anche l’incapacità della politica locale. La Legge Delrio ha, infatti, tolto autorevolezza all’amministrazione provinciale “oggi gestita come un dopolavoro da Sindaci presuntuosi marchiati dallo spirito di onnipotenza. Se fai il Sindaco non hai tempo per Amministrare la Provincia e viceversa.

Il voto contrario al bilancio provinciale del 25 luglio

Lo scorso anno la Tep ha distribuito dividendi all’Amministrazione Provinciale e al Comune di Parma, suoi proprietari, per ben 2.250.000 a testa per un totale di 4,5 milioni.
“Questi dividendi andranno, da quanto ne capisco, via da Parma. Del resto sia gli assessori provinciali che i miei colleghi sindaci, quando ho rivelato la cosa nel mio intervento per il voto contrario al bilancio provinciale il 25 luglio, cadevano dalle nuvole. Forse non sapevano d’avere un’azienda, la Tep, sana che produceva utili. Se non conosci le cose, si potrebbe dire, le cose poi le perdi.

Non capisco, poi, nella mia ignoranza, che cosa serva ai cittadini la concorrenza tra Enti pubblici. Comune e Provincia in concorrenza con Trenitalia, proprietaria di Bus Italia, che s’è aggiudicata la gara del trasporto pubblico. Sembra una diavoleria per rompere qualcosa che funziona e aumentare i disservizi e i costi.

La parola d’ordine, conclude Lucchi, nella pratica è: in Italia non deve funzionare più nulla. Da vecchio assessore provinciale mi dispiace che un sogno realizzato di validi Amministratori Provinciali e poi successivamente anche Amministratori del Comune di Parma finisca in questo modo disonorevole per la classe dirigente di Parma e per Parma nel suo complesso.