Luigi Lucchi sul Punto nascite di Borgotaro: “Venturi, è il momento di una contropartita”
Dopo l’assemblea regionale di ieri, dove diverse persone della Valtaro e dell’Appennino Reggiano hanno protestato per la chiusura dei punti nascita in Appennino, il sindaco di Berceto Luigi Lucchi scrive una lunga lettera all’assessore alla sanità Sergio Venturi
Il commento di Luigi Lucchi, sindaco di Berceto, in una lettera a Venturi: “Ho paura, abbiamo paura. È il momento di una contropartita“
BERCETO | Dopo l’assemblea regionale di ieri, dove diverse persone della Valtaro e dell’Appennino Reggiano hanno protestato per la chiusura dei punti nascita in Appennino, il sindaco di Berceto Luigi Lucchi scrive una lunga lettera all’assessore alla sanità Sergio Venturi nel tentativo di cercare un’azione comune che possa essere efficace e che permetta alla Regione di tornare sui suoi passi e di non deliberare la chiusura del punto nascite di Borgotaro, così come deciso dal Ministero della Sanità. “Non riesco a rimanere in silenzio e neppure a rassegnarmi“, esordisce Lucchi.
Quella che si sta svolgendo è per Lucchi un’involuzione mortale nei confronti della montagna che viene considerata come un territorio a fallimento di mercato. Gli standard di sicurezza per i punti nascita sono stabili dall’accordo firmato tra Stato e Regione nel 2010: “Nessuno si è premurato di far sapere che per le zone montane il mantra della sicurezza avrebbe rappresentato la mancanza del diritto di poter nascere nella propria terra. È perfino troppo facile affermare, come fosse uno slogan, che in un luogo in cui non puoi nascere neppure puoi vivere“. Secondo questa logica il Sistema Sanitario Nazionale, come sottolineato dal Sindaco, va verso un’organizzazione che prevede la privatizzazione.
Soli e senza speranza
Il futuro con la chiusura dei punti nascita non si potrebbe roseo. Interpretando il sentimento di molti cittadini dell’Alta Valle Lucchi afferma che non sono più in grado di immaginare il loro futuro e per questo si sentono soli e senza speranza. “Abbiamo paura. Ho paura. Ho ben presente – prosegue Lucchi – che oggi il punto nascite del Santa Maria è perso e in una logica machiavellica è il momento di ottenere una contropartita veramente sostanziosa per l’ospedale di Borgotaro“.
Per farlo occorre analizzare alcuni fatti e stabilire se sono veri o falsi: “Per cambiare – continua il sindaco di Berceto – questa realtà non posso, però, considerare nemico l’assessore Sergio Venturi, il Presidente Stefano Bonaccini, i Parlamentari di Parma, i Consiglieri Regionali, i Sindaci del Distretto. A tutti voi, al contrario, andrebbe data la forza per guidare questa battaglia che vuol dire ripristinare la Costituzione. Vuol dire soprattutto individuare il vero nemico, come lo avevano individuato i Padri Costituenti: la ricchezza che sovrasta gli Stati. Quella ricchezza che è di pochi ma che porta a togliere servizi a molti, se non a tutti. Che porta anche a chiudere il Punto Nascite di Borgotaro, Castelnovo né Monti e Pavullo“.

