Lunedì col Torino può arrivare la matematica retrocessione: per il Parma un campionato da incubo
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Una cattiva annata, sotto diversi punti di vista e una retrocessione in Serie B sempre più vicina. Già lunedì prossimo allo Stadio Olimpico Grande Torino potrebbe arrivare la matematica, il verdetto che ormai si attende con ansia per portare a termine questa lunga agonia che dura praticamente da un girone. Una cattiva annata, come una bottiglia di un vino pregiato che sa di tappo. Rivedere il Parma tornare in cadetteria è un boccone duro da digerire, soprattutto dopo la triplice promozione, la duplice salvezza e il cambio di proprietà.

Proprio nell’anno in cui l’entusiasmo era alle stelle (e strisce) e proprio nell’anno della pandemia in un campionato giocato interamente a porte chiuse. Da quel Parma-Spal di marzo 2020 i crociati non hanno mai potuto contare sul supporto dei propri tifosi. Un elemento sottovalutato da molti che non si può nascondere dall’evidenza. Il fattore campo non esiste più e il Tardini non è più il fortino di una volta. Chi viene a giocare a Parma segna due-tre gol a partita e torna a casa con il bottino pieno.

Una cattiva annata difficile da dimenticare, i numeri negativi parlano chiaro. Il Parma non segna, il Parma ne prende troppe. Se gioca Sepe o se gioca Colombi il risultato non cambia. Se giocano i senatori o se giocano i giovani non si vince più una partita. E forse non si riesce ad andare oltre ai venti punti in classifica, rischiando di fare una figura peggiore dell’anno del fallimento, quando i crociati almeno salvarono l’onore fino all’ultimo minuto di campionato.

A Torino potrebbe arrivare l’arrivederci (speriamo) alla Serie A. Si sa che in Serie B meno ci stai meglio è, cercando fin da subito di trovare la promozione in massima categoria. A Torino però serve un atteggiamento da squadra spensierata che “onora la maglia crociata” come ha sottolineato qualche giocatore nel post Crotone. Forse è troppo tardi chiedere un cambio di marcia adesso. Quando ogni partita del girone di ritorno doveva essere una finale.

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