Investita una lupa a Borgotaro: salva grazie all’aiuto del Rifugio Matildico
Nella giornata di ieri martedì 20 aprile, alle ore 6.30 del mattino, i carabinieri del…
Nella giornata di ieri martedì 20 aprile, alle ore 6.30 del mattino, i carabinieri del comune di Borgo Val di Taro in provincia di Parma hanno contattato il Rifugio Matildico, un Centro Recupero Animali Selvatici (C.R.A.S) situato a San Polo d’Enza, per accorrere in soccorso di una lupa ritrovata nella fondovalle. L’animale era stato investito da una macchina il cui guidatore ha subito contattato i carabinieri che hanno raggiunto il luogo in cui si trovava la lupa. I volontari del Rifugio Matildico sono subito accorsi con barelle e mascherine, immobilizzato la lupa mediante un laccio per evitarne movimenti bruschi e trasferita sul mezzo. L’esemplare, una giovane femmina di lupo Appenninico, è stata trasferita con le dovute avvertenze, in una Clinica di Bibbiano dove il Rifugio è solito recarsi nei casi di incidenti stradali di animali selvatici. Le condizioni in cui riversava la lupa ieri erano gravi, a causa di una frattura all’arto interiore destro e un versamento intestinale. Si è deciso dunque di attendere il proseguimento della giornata di martedì 20 e di oggi mercoledì 21 per decidere come intervenire e se, qualora fosse possibile, eseguire un intervento giovedì 22.
“Le condizioni della lupa all’inizio erano abbastanza gravi. Avendo riscontrato una frattura nella parte anteriore, non reagiva granchè anche se la testa era reattiva, poco. Tra ieri ed oggi le condizioni sono certamente migliorate in quanto è stato monitorato un aumento dell’appetito – comunica il responsabile del Rifugio Chiapponi Ivano – e un ortopedico è già pronto ad intervenire operando sicuramente domani l’animale”. La strada provinciale in cui è avvenuto il sopralluogo dei carabinieri e dei volontari del Rifugio Matildico, è stata teatro di eventi simili in passato: si sono difatti verificati in quel luogo incidenti che hanno coinvolto altri lupi, caprioli e cervi. Si invita ad una maggiore prudenza nel percorrere tratti di strada famosi per il traffico di animali selvatici per non incorrere sbadatamente e per poca attenzione in incidenti gravi come questo, e a volte fatali. Ci rimettiano nelle sicure mani dei volontari del Rifugio attendendo la risoluzione più lieta per questo evento.

