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Lupi o Iene? La trasmissione di Italia1 ”Le Iene” lascia tanti dubbi nelle nostre valli

Necessario porre alcuni interrogativi dopo il servizio delle Iene

Gli autori della trasmissione “Le Iene” sono giunti in valle per la seconda volta in una settimana, prima con la disputa tra il Parlamento di Malta e le cave della CFF-Filiberti e ora per un servizio sull’ambiente: “Quando il lupo diventa una minaccia”.

Con una mano aiutano, con l’altra ti massacrano.


Certamente un’idea sulla questione “Lupi” ce l’ho, ma il punto cruciale non è questo, se essere a favore o contro, perché in questo momento sarebbe come dibattere “Sul sesso degli angeli”, bensì valutare la qualità giornalistica del servizio realizzato dalla “nostra” Veronica Ruggeri.

Se il suo intento era di spazzare via in 7 minuti e mezzo tutto ciò che si è costruito per decenni a favore del nostro territorio, allora c’è riuscita e anche bene. In quella manciata di tempo ha fatto apparire la nostra valle come un luogo impossibile in cui vivere, dove la gente è terrorizzata, dove siamo abbandonati a noi stessi e dove l’unico modo che abbiamo per difenderci dai lupi è quello di essere dei bracconieri. L’immagine che ne è uscita sembrava proprio quella di una piccola Transilvania, con tanto di Dracula, pipistrelli e lupi assetati di sangue per le strade. Per esprimergli gratitudine proponiamola al prossimo premio giornalistico Pulitzer.

Invece si è dimostrato un servizio talmente demenziale e pieno di inesattezze da far incazzare tutti, sia quelli a favore che quelli contro e l’intervista anonima sugli “assassini” di 15 lupi ne è l’esempio.
Il principale accusato del servizio, il “capro espiatorio”, doveva essere il Wolf Apennine Center (ente competente per il territorio Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano). Ebbene, pare che il “blitz” sia fallito e che le “Iene”, arrivate nella presunta “tana del lupo”, siano dovute indietreggiare con la coda fra le gambe. I responsabili del Parco, pare si siano dimostrati competenti e inattaccabili, perciò non in linea con la puntata “terroristica”, tanto da non mandare nemmeno in onda il “girato”.

Ci siamo fatti una bella pubblicità? Mi piacerebbe sapere, ovviamente per mezzo di interviste o documenti ufficiali, cosa ne pensano i sindaci di Borgotaro, Bedonia, Compiano, Bardi e Berceto visto che l’oggetto del servizio riguardava i loro territori. Non solo, un parere su quanto trasmesso sarebbe anche necessario da parte di coloro che con l’ambiente ci vivono e costantemente lo promuovono: Oasi del WWF, Guide Escursionistiche, Via degli Abati e Francigena, Uffici Turistici.

A questo punto la domanda è d’obbligo: sono una minaccia i lupi o le iene?

Di Gigi Cavalli

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