1971-2021: 50 anni del programma MAB UNESCO

Nel 2021 si celebrano i 50 anni del programma Mab Unesco: “Man and The Biosphere…

Nel 2021 si celebrano i 50 anni del programma Mab Unesco: “Man and The Biosphere (MAB)” è un programma intergovernativo scientifico avviato dall’UNESCO nel 1971, con lo scopo di promuovere e conciliare su base scientifica un rapporto equilibrato tra uomo e ambiente con la tutela della biodiversità. L’obbiettivo primario è l’uso e la condivisione sostenibile delle risorse della biosfera, e a tale scopo tende ad aumentare l’abilità delle persone di gestire efficacemente le risorse naturali per il benessere degli essere umani e dell’ambiente. Il programma MAB include al suo interno le “Riserve della Biosfera“, ovvero luoghi di apprendimento per lo sviluppo sostenibile.

Le riserve comprendono ecosistemi terrestri, marini e costieri e promuovono attività di ricerca e cooperazione scientifica. Ogni sito della riserva promuovere delle soluzioni che conciliano la conservazione con il suo uso sostenibile. Le Riserve, pur rimanendo sotto la giurisdizione sovrana dello Stato di appartenenza, fanno parte della Rete Mondiale delle Riserve della Biosfera, in cui la partecipazione è facoltativa e volontaria. Questa Rete Mondiale è uno dei mezzi internazionali principali per lo sviluppo sostenibile, e consiste in una rete interattiva e dinamica di siti d’eccellenza. E attualmente comprende 714 Riserve in 131 paesi di tutto il mondo, e in Italia 20. 


Appennino Tosco Emiliano e Po Grande riconosciute dal MAB Unesco in Emilia Romagna

Le due Riserve rappresentano l’Emilia-Romagna con luoghi in cui il legame tra territorio e persone che lo abitano è unico e indissolubile.

La Riserva dell’“Appennino Tosco-Emiliano”, entrata nel MAB UNESCO nel 2015, è riconosciuta come l’unica catena appenninica per il suo confine climatico euro-mediterraneo. La riserva si estende in 84 comune, tra Emilia-Romagna e Toscana: Modena, Parma, Reggio Emilia, Spezia, Lucca e Massa Carrara. Il territorio vanta di una straordinaria ricchezza di ambienti, che va dalle praterie alle brughiere a mirtillo alle vette più impervie; con laghi, cascate, torrenti e animali come lupo, capriolo, l’aquila reale. Inoltre, il valore turistico di quest’area eccelle anche su prodotti, quali Parmigiano Reggiano e Prosciutto di Parma che guidano e connotano il paesaggio e l’economia.

E la Riserva del “Po Grande“, situata nel tratto centrale del Fiume Po, si estende in tre regioni: Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia, e tra otto provincie: Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Rovigo, Lodi, Pavia, Cremona e Mantova. Tale riserva è stata riconosciuta nel 2019 e si aggiunge ad altre due riserve del Po, “Delta Po” (2015), e “Collina del Po” (2016). Il passaggio fluviale all’interno della riserva è caratterizzato da boschi, radure, ruscelli, stagni e zone umide: argini e sentieri collegano i centri urbani. La riserva offre del turismo locale e delle attività ricreative, quali mountainbike, canoa e pesca amatoriale, promosse insieme alle specialità enogastronomiche della zona.

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