Il progetto sarà presentato giovedì 28 marzo; il direttore dell’Ospedale Fabi: “Grazie ai finanziamenti di Cariparma, Regione e Stato”

Il progetto del nuovo Centro oncologico sarà presentato giovedì 28 marzo all’auditorium Carlo Gabbi, di Crédit Agricole Life, in via La Spezia 138, con la presenza sia delle autorità cittadine che dei principali rappresentanti delle Istituzioni, delle Associazioni economiche e di volontariato. L’idea della realizzazione del nuovo Centro dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma nasce nel 2015 e tre anni fa è stato approvato il progetto dalla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria, che ha ottenuto la disponibilità di Fondazione Cariparma, che sostiene la realizzazione e l’implementazione di tecnologie con un importante contributo economico. “Il progetto è proseguito grazie anche ai fondi messi a disposizione dallo Stato e dalla Regione, oltre che a quelli aziendali recuperati grazie a una più attenta gestione delle spese“, sostiene inoltre il direttore generale Massimo Fabi.

Il nuovo Centro oncologico sorgerà a fianco della Torre delle Medicine di via Volturno e avrà un accesso carrabile da via Abbeveratoia, con 200 nuovi posti auto. Grazie alla nuova struttura la specialità di cura dei tumori avrà un’unica grande casa che permetterà ai professionisti di lavorare fianco a fianco, e offrirà ai pazienti ambienti più confortevoli e tecnologie avanzate. Il Centro sarà di 9000 mq e conterà sei piani per terapie oncologiche, radioterapia e degenza; saranno trentacinque gli ambulatori e gli ampi spazi per l’accoglienza, e il piano seminterrato ospiterà poi tre locali per gli acceleratori lineari. Il nuovo Centro oncologico di Parma sarà inoltre un passo avanti nella cura dei tumori, grazie all’apparecchiature all’avanguardia che rappresenteranno uno strumento prezioso per i professionisti e un’opportunità in più per i pazienti, che attualmente sono 7000 sul territorio, seguiti da 160 specialisti, e 1000 di loro usufruiscono dell’Assistenza Domiciliare Integrata.

Massimo Fabi spiega: “Abbiamo spostato il vecchio Day hospital al Cattani, offrendo ai pazienti uno spazio ambulatoriale più adeguato e grazie a un lavoro di squadra molti degli impegni presi sono stati realizzati“. Del lavoro di squadra farà poi parte la raccolta fondi che sarà presentata dopo la presentazione in anteprima del progetto, con l’obiettivo sia di migliorare l’accoglienza ai pazienti sia di mettere a disposizione dei cittadini tecnologie avanzate. La gestione delle risorse finanziarie è stata assegnata a Munus, Fondazione di Comunità di Parma che opera sul territorio con lo scopo di promuovere il dono e la cultura della solidarietà e del bene comune: il suo compito è quello di conservare il capitale raccolto, assicurare trasparenza nella gestione e garantire quindi che ogni euro donato venga destinato interamente al progetto.

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