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Magra del Po, Berselli: “Siccità severa e preoccupante, le perturbazioni di questi giorni non bastano”

Non pioveva da sessanta giorni. Senza piogge, neve, e con alte temperature, aumentate di 2-3°, e vento, la situazione climatica del Nord Italia spaventa. La perturbazione di ieri infatti non basta a risollevare la magra invernale del Po più grave degli ultimi trent’anni. La quota della portata del fiume Po slitta infatti a -34%, anche se sembra destinata a risalire leggermente in questi giorni, ma in alcune sezioni si registra anche una quota di -40%, soprattutto in Piemonte, dove è stato dichiarato lo stato di “siccità severa”. Il Piemonte e la Lombardia fanno parte del bacino idrico che consente all’Emilia-Romagna e al Delta di avere acqua sufficiente per l’agricoltura. Senza piogge e neve quindi, i rischi sono molteplici e nei prossimi mesi la situazione si complicherà maggiormente.

L’Autorità distrettuale del Fiume Po-Ministero della Transizione Ecologica ha infatti affermato che la perturbazione di ieri, arrivata provvidenzialmente, può soltanto lenire il perdurante deficit idrico che si è verificato tra la fine del 2021 e l’arido inizio del 2022. Le criticità evidenti potrebbero manifestarsi nel lungo periodo incidendo sugli equilibri degli habitat e dell’agricoltura. Già in Piemonte si sono verificate morie di pesci autoctoni, sottoposti a notevole stress, e anche in numerose tipologie di piante si riscontrano segni di difficoltà. Dall’Osservatorio dell’Autorità di Bacino del Po-MiTE e dai partner istituzionali regionali, compresi i gestori di grandi laghi alpini e quelli dell’idroelettrico fino ad Anbi che raggruppa i Consorzi di bonifica, arriva un’analisi dettagliata: gennaio 2022 si è dimostrato il sesto più caldo di sempre a livello globale e sul distretto del Po si riversano tutte le anomalie di questa emergenza climatica.


Meuccio Berselli, Segretario Generale di ADBPo-MiTE, ha infatti affermato che la perturbazione arrivata dopo due mesi di assenza mitiga parzialmente la magra del Po, e anche se sono state preannunciate altre piogge nei prossimi giorni, sarà importante vedere in che modo e in quale quantità pioverà. “Tra poco partirà la richiesta da parte dell’imprenditoria di avere l’acqua per il comparto che produce il 40% del Pil nazionale, ovvero l’agricoltura. Con la portata del fiume a -34% e un deficit di risorse di neve che si attesta circa al -64%, ci potranno essere gravi problemi nel prelievo di acqua per il Consorzio di bonifica“, spiega Berselli. “Anche i laghi, ad esempio il lago Maggiore, ha un deficit di 100 milioni di metri cubi di acqua: per questo abbiamo già convocato per il 3 di marzo un nuovo osservatorio delle crisi idriche: abbiamo stabilito che la severità idrica del Piemonte deve essere tenuta sotto una lente di ingrandimento. Le regioni del Nord-Ovest permettono a Emilia-Romagna e al Delta di avere acqua necessaria per l’agricoltura, per il deflusso ecologico e per il corridoio ecologico del fiume“.

Delle conseguenze tuttavia, si potrà risentire anche nei mesi successivi. In particolare, come spiega Berselli, si verificherà “l’intrusione del cuneo salino nel Delta, quindi la falda (ora di acqua dolce) cambierà le sue caratteristiche e diventerà salmastra, non potendo essere usata per l’irrigazione“. Alcuni territori inoltre potrebbero rimanere senza acqua, dato che la scarsità idrica non consentirà al Consorzio di bonifica di prelevare l’acqua necessaria e di distribuirla correttamente: “Questo avviene già in alcune zone come Valsesia, o nel Verbano e nel Canavese e in alcune frazioni stanno portando già acqua con le autobotti per l’idropotabile“. Un’altra conseguenze, spiega il Segretario Berselli è che se i laghi dell’idroelettrico presentano scarsità d’acqua, dal punto di vista dell’energia green produrranno meno, e così si ricadrà nella produzione di energia da carbone fossile.

In generale, stiamo assistendo a un inverno secco, che ha inciso non solo sulle portate ridotte del fiume Po e dei suoi affluenti, ma anche sui territori circostanti e che potrebbe avere conseguenze molto gravi tanto sugli animali costretti a vivere in un habitat sotto forte stress, tanto sull’economia agricola e sulla produzione di energia, e quindi sull’intera popolazione. “Il clima globale comincia a manifestarsi con ripercussioni assolutamente non più trascurabili,” – conclude Meuccio Berselli – “sarebbe importante agire rapidamente per conservare un elemento essenziale per la vita umana, l’economia e l’ambiente come l’acqua“.

Foto credits: pagina Facebook Autorità distrettuale del Fiume Po. Il fiume Po nella frazione di Torricella, Comune di Motteggiana, in Provincia di Mantova Pagina Ufficiale, di fronte a Scorzarolo e alla foce del fiume Oglio, nella foto di Franco Xufo.

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