Colorno, ex manicomio: “Investiti 200mila euro; ora l’iter per la vendita”
I cittadini lamentano l’incuria di Ausl e Maggiore sull’edificio dell’ex Manicomio; le due Aziende: “Nessun…
I cittadini lamentano l’incuria di Ausl e Maggiore sull’edificio dell’ex Manicomio; le due Aziende: “Nessun menefreghismo; avviato l’iter di vendita“
COLORNO | In seguito ai recenti crolli all’ex Manicomio di Colorno e alle conseguenti critiche dei cittadini nei confronti dell’Ausl e dell’Ospedale Maggiore, proprietari della struttura, arriva la risposta dell’Azienda Sanitaria: “Nessun menefreghismo. Ecco cosa abbiamo fatto in questi anni”.
“Negli anni sono stati diversi gli interventi di messa in sicurezza dell’ex Manicomio e Collegio dei Domenicani e dell’ex Collegio delle Domenicane“: è quanto affermano nelle ultime ore l’Ausl di Parma e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria, proprietarie degli immobili, in seguito alle critiche che i cittadini colornesi avevano mosso a causa del crollo di una parte del tetto dell’edificio. “Nessun atteggiamento di menefreghismo“, continuano le Aziende ricordando quanto è stato fatto negli ultimi anni.
Nel 2012 sono stati investiti 150.000 euro per la messa in sicurezza del palazzo dell’ex Ospedale Psichiatrico e tutt’ora è in corso un intervento di manutezione per il ripristino di una porzione del tetto: “La cifra stanziata è di 44.000 euro, che andranno aumentati a seguito del nuovo crollo“, precisano Ausl e Maggiore. Nel 2016 l’Ausl è intervenuta anche sul Convento delle Domenicane per la messa in sicurezza del lato dell’edificio che si affaccia su via Roma: in questo caso la spesa è stata di 58.000 euro.
Avviato l’iter per la vendita
Per entrambe le struttura è stato avviato l’iter di vendita, in quanto la normativa impone alle Aziende Sanitarie Pubbliche di non impegnare risorse destinate ai servizi sanitari. Tra il 2012 e il 2014 il Comune di Colorno ha approvato il Piano Urbanistico Attuativo che prevede la possibilità di realizzare in quest’area uffici a supporto del terziario e residenze. Infine è stata fatta, prima di avviare in modo definitivo le procedure di vendita, la valutazione dell’interno complesso che ha portato a una stima di 1 milione e 820 mila euro per la parte in comproprietà con il Maggiore e di 2 milioni e 100 mila euro, per la restante parte dell’Ausl.

