Annullamento dell’Endurance trail, Fabio Rainieri: “A questi fallimenti portano la mania di grandezza di Bonaccini e l’incapacità organizzativa del sistema regionale”

PROVINCIA | “Una figuraccia vergognosa dovuta all’incapacità organizzativa del sistema regionale ed alla mania di grandezza del Governatore Bonaccini”. Così il Vice Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ed esponente della Lega, Fabio Rainieri, ha commentato l’annullamento dell’AVP501 Endurance trail, la competizione di resistenza podistica che si doveva svolgere lungo l’Alta Via dei Parchi e che partita da Pennabilli in provincia di Rimini è stata interrotta solo al quarto giorno non potendo quindi più terminare a Berceto come era previsto.

Altro che l’endurance trail più lungo del mondo, abbiamo assistito al fallimento nell’organizzazione di un evento sportivo di livello internazionale fortemente voluto e sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna – ha quindi proseguito il Consigliere regionale leghista – La smania di protagonismo elettorale del PD e, in particolare del presidente della Regione Bonaccini,  porta a far fare passi più lunghi della gamba, a organizzare eventi anche quando non se ne hanno le capacità. Ed a rimetterci sono i cittadini amministrati perché per questo fallimento sono comunque stati spesi molti soldi pubblici di cui ho chiesto di fare il rendiconto in una interrogazione alla Giunta regionale“.

Si, perché come si vantavano gli esponenti del PD quando presentavano in pompa magna la manifestazione lo scorso giugno – continua Rainieri – nella sua organizzazione erano coinvolte direttamente tante realtà del sistema regionale: dal Servizio sanitario con il 118 per le attività di soccorso, all’ARPAE per le previsioni meteo, agli Enti Parco per i servizi di ristoro oltre ad APT Servizi Emilia-Romagna che gestisce l’attività di promozione e di commercializzazione delle proposte turistiche costruite intorno all’Alta Via dei Parchi. Per non parlare di quello che costeranno i rimborsi e i risarcimenti danni che alcuni atleti hanno già annunciato di voler chiedere. Infatti proprio gli atleti parlano di come fin dai primi chilometri erano inadeguati i presupposti organizzativi e di sicurezza compresi quelli di soccorso sanitario. Hanno sconfessato la penosa teoria accampata dalla direzione organizzativa per cui vi sarebbe stato un boicottaggio. Ma il danno è anche quello di immagine perché l’approssimazione con cui questo evento è stato organizzato potrebbe anche compromettere la possibilità di vedere per molti anni simili eventi sul territorio regionale“.

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