Marzo mese femminile: Parma dedica 30 giorni di eventi per raccontare le donne
Presentato dall’assessorato alle Pari Opportunità il “Marzo delle Donne” 2018: una rassegna culturale/sociale per raccontare e valorizzare…
Presentato dall’assessorato alle Pari Opportunità il “Marzo delle Donne” 2018: una rassegna culturale/sociale per raccontare e valorizzare il ruolo della donna
PARMA | Il mese di Marzo per raccontare, in occasione dei 50 anni dal ’68, la storia e i cambiamenti guidati dalle donne per le donne. Una battaglia non solo per i diritti ma anche per cambiare le menti e i pregiudizi.
“D’ora in poi decido io“, questo uno dei molti slogan che dal 1968 ad oggi continuano senza sosta a combattere la battaglia contro le differenze di genere. Parma, in occasione del cinquantesimo anniversario della nascita dei primi movimenti femministi, dedica il mese di Marzo, il mese della donna, alle eroine che non si sono arrese e non si arrenderanno davanti ad una società ancora troppo maschilista. “30 giorni in città per raccontare le donne“, questo il progetto dell’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune. Una rassegna culturale e sociale, composta da incontri, mostre, laboratori, iniziative e anche un corso di difesa personale, per raccontare e valorizzare il ruolo della donna nella società e nel mondo.
Il primo appuntamento, venerdì 2 Marzo alle ore 17.30 presso l’Auditorium di Palazzo del Governatore, vedrà Mita Medici, la ragazza del Piper, e Michela Murgia, voce delle donne nella lotta per la parità tra i sessi, ricordare e riflettere sulla storia al femminile dal ’68 ad oggi. Gli incontri proseguiranno durante tutto il mese di marzo affiancati da numerose iniziative collaterali. Sempre il 2 marzo alle ore 11.30 presso la Sala Stampa del Comune, verrà presentata la “Nuova carta dei diritti delle bambine” redatta in collaborazione con FIDAPA. Sarà poi proclamato l’ormai affermato bando “Donne tutto l’anno“, a sostegno del lavoro, della cultura e dei talenti femminili. Novità 2018 invece, l’inizio del percorso per l’adozione del linguaggio di genere negli atti del Comune di Parma e la creazione della sezione “Pari Opportunità” sul portale web istituzionale.


