Maschere Italiane

Il 26 aprile a Parma nel Viale Vittoria 4, già sede della Famija Pramzana, è stata inaugurata la sede di coordinamento dell’Emilia-Romagna del Centro Nazionale di Coordinamento Maschere Italiane, C.N.C.M.I. Ad aprire la cerimonia di inaugurazione il presidente del C.N.C.M.I., Maurizio Trapelli, che da anni impersona la maschera parmigiana dello “Dsèvod”, rilanciata proprio dalla Famija Pramzana, e il prof. Marzio Dell’Acqua, storico dell’arte e referente culturale del Centro. Durante l’inaugurazione, che ha visto come moderatore Giancarlo Gobbi, responsabile dell’Agenzia di comunicazione Studio&Tono, la sede è stata benedetta dal Provicario del Vescovo, Don Stefano Rosati.

Alla cerimonia erano presenti anche il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, l’assessore al turismo del Comune di Parma, Cristiano Casa, l’assessore regionale Assessore alla montagna, aree interne, programmazione territoriale, pari opportunità, Barbara Lori, il presidente dell’associazione Famija Pramzana, Claudio Cavazzini e il sindaco di Bardi, Giancarlo Mandelli. Questa è stata la prima di una serie di inaugurazioni che fanno parte del progetto nazionale dell’Associazione e che partono proprio da Parma, città dove è nata l’Associazione culturale C.N.C.M.I., e provincia che ospita dal 2018 nella Fortezza di Bardi, il Museo delle Maschere Italiane.

Dal 26 aprile al 10 maggio altre dodici sedi verranno inaugurate in altrettante regioni: Val d’Aosta, Piemonte, Veneto, Lombardia, Liguria, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Calabria, Puglia e Sardegna. Lo scopo è quello di valorizzare tradizioni, dialetti e tipicità di ogni territorio tramite le Maschere che lo caratterizzano. Questo progetto si inserisce insieme ad altre iniziative portate avanti dall’associazione C.N.C.M.I., tra cui il censimento delle maschere all’interno di un Registro di tutte le Maschere Italiane, che coinvolge sia le maschere storiche riconosciute dalla cultura italiana, che quelle allegoriche, espressioni delle tipicità dei singoli territori, con l’intento di ottenere per le maschere iscritte il riconoscimento come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco.

È in allestimento, ma già disponibile per notizie e contatti, il portale dell’associazione Maschere Italiane.

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