Con la nuova impennata di contagi da Covid-19 registrata negli ultimi giorni, si teme che possano accendersi nuovi focolai nelle strutture per anziani del Paese. In Emilia-Romagna torna la preoccupazione, tanto da portare le strutture ad un nuovo stop a visite di parenti ed amici. A Modena, ad esempio, la Asp ha optato per l’isolamento da oggi – riferiscono i quotidiani locali – delle sei strutture gestite nell’intero territorio. Nel piacentino invece due strutture hanno già optato per lo stop alle visite.

Il timore che possa ripetersi quanto già successo in primavera ha richiamato l’attenzione dei Sindacati: SPI CGIL, FNP CISL e UILP UIL chiedono di attivare tutti gli strumenti di monitoraggio e prevenzione per evitare nuove drammatiche emergenze a danno dei più fragili. “Facendo tesoro delle criticità emerse nella prima ondata pandemica, non vogliamo pensare che le strutture si facciano trovare impreparate nel caso il virus si ripresenti con l’aggressivitrà della scorsa primavera“, scrivono in una nota congiunta i tre enti.

“Fornire i dispositivi di protezione ad ospiti ed operatori: alzare la soglia di attenzione”

Tra le richieste avanzate dai Sindacati degli anziani, quella di fornire i dispositivi di protezione ad ospiti ed operatori, ma anche quella di favorire la socialità degli ospiti con le famiglie in modo regolato ed in totale sicurezza, magari anche attraverso dispositivi digitali. “Occorre poi potenziare l’assistenza sanitaria all’interno delle strutture – affermano i Sindacati – rafforzando l’attività di prevenzione svolta dalle USCA (Unità di continuità assistenziale) e dalle equipe multidisciplinari in supporto alle strutture assistenziali, prevedere spazi idonei per l’isolamento di persone sintomatiche e tutelare la dignità della vita degli ospiti anche in situazione emergenziale, provvedendo regolarmente alle alzate e cambi, all’occorrenza potenziando gli organici assistenziali“.

Agli Enti locali si demanda invece l’attività di viglilanza e controllo, monitorando le situazioni più critiche. “I nostri anziani, che come si è dimostrato sono i soggetti più fragili di questa pandemia, meritano un’azione preventiva e mirata di tutela della salute – concludono -, per questo dovranno essere messe in campo tutte le misure di prevenzione che ci consentano di evitare conseguenze nefaste come quelle verificatesi in primavera. Non ci sono più alibi, la seconda ondata pandemica, ampiamente prevista, potrebbe essere alle porte e come sindacati pensionati chiediamo a tutti i soggetti a vario titolo coinvolti nella tutela della salute e della sicurezza nelle strutture sanitarie di elevare la soglia di attenzione e di agire sulla prevenzione“.

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