Spigaroli, chef stellato di Polesine, parte per lavoro e annuncia: “Ho pensato di fare come il Maestro Verdi, porterò in valigia un Culatello“
POLESINE ZIBELLO | Massimo Spigaroli, probabilmente, è la personalità di maggior spicco della gastronomia parmigiana. Lo chef stellato ha praticato fino ad oggi metodologie di lavoro sui generis, valorizzando come pochi i prodotti della propria terra d’origine. È così che il Culatello è potuto rientrare all’interno di un Consorzio di tutela diventando il prodotto d’eccellenza che tutti conosciamo. “Avevo un sogno – ci ha raccontato in un’intervista lo stesso Spigaroli – che era quello di continuare con l’azienda agricola di famiglia. Ho sempre creduto che poteva essere quella, allargata, a produrre le materie prime per la mia cucina“.
Da anni, tuttavia, è chiamato anche a rappresentare la cucina italiana e parmigiana nel mondo. Sono diversi i viaggi all’estero che intraprende ogni anno per portare al di fuori dei nostri confini la propria esperienza e le proprie conoscenze. Così, proprio qualche giorno fa, in partenza per uno di questi viaggi, ha preso una decisione seguendo l’esempio di uno dei più grandi maestri della musica lirica italiana, Giuseppe Verdi. “Sapete che il Maestro Giuseppe Verdi (del cui podere Piantador il mio bisnonno era mezzadro), quando partiva, metteva sempre un Culatello in valigia? Ecco penso che sia una ‘buonissima’ idea, e per queste ferie faccio come lui. A presto!“, ha annunciato sul proprio profilo Facebook. Un po’ della sua terra, questa volta, gli farà compagnia.
