Santa Lucia di Medesano, arriva la “casa passiva” ad emissioni zero
Sopra a Sant’Andrea Bagni, in località Santa Lucia c’è una delle prime case passive in Italia destinate ad uso sociale: si tratta della Fondazione Onlus Santa Lucia, che accoglie bambini e ragazzi in comunità-famiglia
Nessun riscaldamento convenzionale: pannelli solari, tecnologia ad ozono e calore degli elettrodomestici e delle persone
MEDESANO | Sopra a Sant’Andrea Bagni, in località Santa Lucia c’è una delle prime case passive in Italia destinate ad uso sociale: si tratta della Fondazione Onlus Santa Lucia, che accoglie bambini e ragazzi in comunità-famiglia. Una casa passiva è un edificio che copre il suo fabbisogno energetico interno, sia in caso di riscaldamento che in caso di raffrescamento, ricorrendo a dispositivi passivi. Nessun impianto convenzionale, caldaie o termosifoni, ma un progetto di massimizzazione dell’efficienza energetica che assicura il benessere termico.
Ma come si riscalda una casa passiva? A sostituire il riscaldamento convenzionale ci pensa l’irraggiamento solare trasmesso tramite le finestre, il calore degli elettrodomestici e quello degli occupanti della casa. All’interno dell’edificio della Fondazione Santa Lucia è dotata di un sistema di ventilazione meccanica che permette il ricambio dell’aria senza aprire le finestre e con l’umidità che rimane costante.
Il fabbisogno energetico è dell’80% inferiore al valore medio nazionale, grazie ad impianto fotovoltaico installato sul tetto che produce energia. Il progetto prevede anche un massimo di illuminazione naturale e un sistema ad ozono per la pulizia di panni e stoviglie. La cucina è ad induzione elettromagnetica e i consumi annuali sono di circa 20.000 KWh elettrici, per un costo complessivo che si aggira tra i 6.000 e i 7.000€.

