Ospedale Borgotaro, l’Unità Operativa di Medicina all’insegna della qualità

L’Unità Operativa di Medicina di Borgotaro organizzata secondo il modello “per intensità di cure”; il malato sempre più al centro.

L’Unità Operativa di Medicina di Borgotaro organizzata secondo il modello “per intensità di cure”; il malato sempre più al centro

BORGOTARO | L’Unità Operativa di Medicina dell’Ospedale Santa Maria è e rimane un reparto di fondamentale importanza per Borgotaro, per il territorio della montagna e non solo. Con i suoi 28 posti letto, di cui 1 di day hospital, registra, infatti, un aumento anche nella capacità di richiamare pazienti da fuori Provincia e di altre regioni, con un indice di attrazione che passa da 7.3% del 2015 all’8.9% dello scorso anno. Gli investimenti – strutturali e strumentali – e il potenziamento del personale hanno accompagnato il recente avvio della nuova organizzazione dell’Unità Operativa secondo il modelloper intensità di cure”.

A spiegare cosa significa nello specifico è il Dottor Michele Meschi, alla guida della Medicina di Borgotaro dal 2015: “L’Unità Operativa è oggi articolata in aree omogenee, dove sono ricoverate persone in base alla gravità dei loro bisogni, con l’obiettivo di coniugare meglio sicurezza, efficacia, qualità dell’assistenza ed efficienza dei processi”.


Nel dettaglio, quindi, l’Unità Operativa di Medicina dispone di un’area per acuti, una ad alta valenza clinica per la gestione dei pazienti critici anche nel post-operatorio, un’osservazione breve internistica e la lungodegenza. All’interno dell’area ospedaliera, ma finalizzati a garantire continuità assistenziale ospedale-territorio, sono poi attivi servizi a direzione infermieristica: la lungo-assistenza territoriale (con 18 posti letto) e l’hospice, oltre a numerosi ambulatori specialistici. In altre parole: il malato e le sue esigenze sono al centro dell’organizzazione, attorno a lui ruotano quindi i professionisti e le tecnologie.

Sterbini: “L’ottimo rapporto che gli operatori instaurano con il malato sono il vero valore aggiunto del reparto

Esprimo sincero riconoscimento a tutta l’équipe dell’Unità Operativa di Medicina che ha saputo dare piena attuazione al modello organizzativo per intensità di cure – afferma Elena Saccenti, direttore generale dell’AUSL. Al dottor Meschi il pieno sostegno e ringraziamento della Direzione, per il ruolo di guida dell’Unità Operativa esercitato con autorevolezza e competenza, anche nei rapporti con le altre Unità Operative e i medici di medicina generale”.

Anche il medico di famiglia di Fornovo e Varano Melegari Maria Paola Sterbini esprime parole di apprezzamento: “Ho potuto constatare la buona ricettività dell’Unità Operativa di Medicina in occasione del recente ricovero di un mio familiare e dal racconto dei miei assistiti. La disponibilità del personale medico e l’ottimo rapporto che gli operatori instaurano con il malato sono il vero valore aggiunto del reparto. Da non dimenticare, poi, che l’équipe ha a disposizione anche tecnologie d’avanguardia, fondamentali per la diagnosi.”

© riproduzione riservata

Ospedale di Borgotaro: la Regione chiede la deroga per il Santa Maria | IL PUNTO