Ferragosto con caldo afoso anche a Parma: rischio 40 gradi ed ozono elevato

Allerta di Arpae fino alla giornata di oggi per temperature elevate e disagio bioclimatico con possibili innazlamenti dei valori di ozono. Ondate di calore si avvertiranno nelle zone di pianura del parmense, nelle province di Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e in alcune zone del ferrarese. Le temperature minime notturne saranno comprese tra 23 e 25°C nei centri urbani, leggermente inferiori nelle aree di aperta campagna. Per tenere sotto controllo la situazione aggiornata è possibile consultare le previsioni del rischio calore emesse ogni giorno dopo le ore 12 da Arpae. E la mappa previsionale per monitorare la qualità dell’aria e i valori di ozono.

Le attuali previsioni per Ferragosto: caldo afoso e alti tassi di umidità

Stando agli attuali modelli previsionali, per la giornata di sabato 15, giorno di Ferragosto, dobbiamo aspettarci sole e temperature elevate in tutta Italia. Il caldo purtroppo dovrebbe essere afoso a causa degli alti tassi di umidità, in particolare nelle aree interne del Centro e sulla Val Padana, mentre nelle Isole Maggiori si toccheranno punte fino ai 40 gradi. Le temperature che interessano l’Emilia Romagna invece saranno mediamente elevate. Qualche possibilità che si determino rovesci rimane solo per quanto riguarda l’arco alpino centro orientale.

Gli effetti di elevate concentrazioni di ozono sulla salute

Irritazione del sistema respiratorio. Quando succede si può cominciare a tossire, sentire un senso di irritazione in gola e nei polmoni. Questi sintomi possono continuare per alcune ore dopo una esposizione ad alti livelli di ozono e possono essere anche dolorosi.

Funzione polmonare ridotta. Significa che diminuisce la quantità di aria che si riesce a respirare. Lozono può rendere più difficile respirare profondamente, e se si sta facendo una attività faticosa all´aperto ci si rende conto di respirare più in fretta e meno profondamente che di norma.

L’ozono può aggravare asma e patologie respiratorie. Quando i livelli di ozono sono alti, diventa più probabile che gli asmatici possano avere un broncospasmo, che richiede un uso di farmaci o una visita medica. Alte concentrazioni di questa sostanza nell’aria rendono gli asmatici più sensibili agli allergeni che scatenano lattacco. Inoltre gli asmatici sono più sensibili alla riduzione della funzione polmonare e al’irritazione che l’ozono provoca nel sistema respiratorio.

Infiammazione del sottile strato di cellule che riveste le vie respiratorie. Questo effetto è stato paragonato a quello di una scottatura da raggi solari sulla pelle. Si determina un danno sulle cellule e in pochi giorni quelle danneggiate sono rimpiazzate e vi è una esfoliazione come per la pelle dopo una scottatura solare. Se succede frequentemente vi possono essere dei danni a lungo termine, con una riduzione della qualità della vita.

Precauzioni e possibili rimedi

In generale, all’aumentare delle concentrazioni di ozono nell’aria aumenta progressivamente la quota di persone nella popolazione che manifesta dei disturbi. Gli effetti saranno tanto più intensi quanto più lunga è la durata dell’esposizione, quanto maggiore è l’attività fisica svolta dall’individuo e quanto più è compromesso lo stato di salute respiratoria. La raccomandazione è quella di tenere monitorati i livelli di ozono e di non svolgere attività fisica, anche minima, quando le concentrazioni sono troppo elevate. I soggetti a rischio è bene che non escano dalla propria abitazioni. Un buon accorgimento rimane quello di arieggiare gli ambienti domestici nelle ore più fresche della giornata.

A prescindere dai livelli di concentrazione dell’ozono è consigliato integrare la dieta con cibi che contengono sostanze antiossidanti. Il presupposto è che l’esposizione all’ozono riduca la concentrazione di sostanze anti-ossidanti, sia a livello del muco delle vie respiratorie sia a livello plasmatico. La presenza di questi anti-ossidanti rappresenta una difesa del nostro organismo nei confronti dell’azione lesiva di sostanze ossidanti come l’ozono.

Occorre quindi assumere alimenti ricchi di:

acido ascorbico (vitamina C): agrumi, ribes, fragole, kiwi, pomodori, peperoni, patate;

vitamina E o tocoferolo: (costituisce la prima linea di difesa per salvaguardare le membrane): germogli di grano e/o di soia, lecitina di soia, olio di fegato di merluzzo, olio di semi di girasole, di soia di mais crudi;

selenio: (seconda linea di difesa contro la formazione dei perossidi e l´irrancidimento dei lipidi di membrana; favorisce inoltre l´assorbimento intestinale di vitamina E): pesce, legumi, carne, aglio.

-fibre: cereali e prodotti da forno integrali, crusca, frutta e verdura fresche.

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