Profughi Busseto, il Capogruppo Gambazza: “Il Paese crede ancora in certi valori”
L’ex Sindaco torna sulla questione migranti: “Il nostro Paese crede nei valori dell’accoglienza; in passato realizzati tanti progetti sul territorio”
La Capogruppo di minoranza M. Giovanna Gambazza interviene sulla questione migranti nel Comune di Busseto: “Il nostro Paese crede nei valori dell’accoglienza; in passato realizzati tanti progetti sul territorio“
BUSSETO | “Come ex Sindaco e assessore alle politiche sociali per dieci anni, ribadisco fermamente come Busseto sia una città che crede nei valori dell’integrazione e dell’accoglienza, come dimostrato nel corso degli anni da iniziative e progetti legati al mondo del lavoro, del volontariato, della scuola. Tutto nel fermo rispetto delle regole di civile convivenza delle leggi italiane”.
Queste le parole dell’ex Sindaco bussetano che aggiunge: “si tratta di iniziative e progetti sostenuti e attuati insieme a tutti i Comuni del Distretto Socio Sanitario, indipendentemente dal colore politico di appartenenza: corsi di alfabetizzazione per immigrati, lo sportello comunale di orientamento e consulenza a cura del personale Ciac di Parma attivati dal 2011“.
L’intervento di M. Giovanna Gambazza
Per questi aspetti la città non si sente rappresentata dalle dichiarazioni sostenute dal sindaco Giancarlo Contini e dalla Giunta durante l’assemblea pubblica sui migranti di lunedì 24 luglio. Il tema è stato da me sollevato durante il Consiglio Comunale del 20 luglio con una richiesta di chiarimenti al sindaco. Il 26 luglio, sempre nell’ambito del Consiglio Comunale ho ribadito l’esigenza di non andare ad uno scontro diretto con la Prefettura, ma lavorare insieme ai Comuni interessati per trovare soluzioni chiare, condivise, percorribili, di buon senso.
Soluzioni sempre adottate nei cinque anni della mia Amministrazione “Busseto Città Viva” collaborando fattivamente con tutte le Istituzioni: Ministero dell’Interno, Regione, Provincia, Prefettura, Questura, Asl, Sindacati, Forze dell’ordine, Parrocchia, Associazioni di Volontariato per la gestione integrata ed efficace di questa grave crisi umanitaria, senza acuire conflitti tra i cittadini, cavalcando il populismo.
Nel 2012 in accordo con l’allora minoranza è stato modificato il regolamento comunale per l’assegnazione delle case popolari, favorendo i residenti, gli anziani e le persone disabili, per equità nei confronti dei cittadini. Nel corso del quinquennio oltre 300 persone di diverse nazionalità sono diventati cittadini Italiani, residenti a Busseto: persone che per legge risiedono nel nostro Paese da oltre 10 anni, hanno un regolare contratto di lavoro nelle nostre fabbriche, nelle stalle in campagna, nelle attività artigianali e commerciali; si prendono cura dei nostri anziani e accudiscono le nostre case.
Contestualmente si è avviata una seria politica di monitoraggio del territorio contro clandestini e accattonaggio con il controllo delle abitazioni, dei parcheggi pubblici e delle zone a rischio da parte della polizia municipale in collaborazione con volontariato Auser nei giorni di mercato da circa tre anni a tutela della sicurezza pubblica. Occorre quindi passare dalle parole a fatti concreti! Gli interventi sono inseriti nei verbali di Consiglio, sul sito del Comune.
M. Giovanna Gambazza
Capogruppo consiliare Busseto Città Viva

