Dalla fine degli anni '70 è assente dalle scene, ma è presenza continua con la sua voce: l'equilibrio perfetto dell'intramontabile Mina

Non la si vede da più di quarant’anni eppure la sua immagine è ben impressa in ciascuno di noi: oggi Mina Anna Mazzini – così come è registrata all’anagrafe – compie ottant’anni. Pippo Baudo le ha augurato di “continuare a cantare, tutto, anche l’elenco del telefono“, come a rimarcare l’importanza della sua voce nel panorama musicale italiano e non solo. Nata a Busto Arsizio il 25 marzo 1940 Mina festeggerà il suo compleanno con l’uscita del libro “Semplicemente Mina” il prossimo 30 marzo, tantissime pagine ricche di ricordi e di omaggi di altri personaggi famosi.

In sessantadue anni di attività artistica Mina ha inciso più di mille brani e venduto oltre cento milioni di dischi, accompagnando con la sua voce momenti indelebili del nostro Paese: dal boom economico, all’epoca della contestazione. Il suo debutto avviene nel 1958 alla Bussola di Forte dei Marmi, per poi approdare velocemente sugli schermi della Rai. Da “Canzonissima“, dove ha proposto brani come “Tintarella di Luna” e “Una zebra a pois”, al Festival di Sanremo dove debutta con “Io amo, tu ami” e “Le mille bolle blu”.

Il 1962 è l’anno della love story con l’attore Corrado Pani, che porterà Mina al linciaggio mediatico e a diminuire le sue presenze in Rai. Dal loro amore nascerà il primogenito Massimiliano e l’anno successivo, il 1964, Mina tornerà in Rai con i programmi di Antonello Falqui e poi con “Teatro 10”, “Sabato sera” e “Studio Uno”. Negli anni ’70 il ritiro dalle scene: niente più apparizioni pubbliche, solo dischi in studio registrati a Lugano, dove vive. Eppure, Mina è rimasta intramontabile: la sua presenza/assenza è perfettamente calibrata tanto che tutti aspettano la sua voce e nessuno si aspetta la sua figura.

Lo speciale dedicato a Mina a Radio Circuito 29

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