Il sindaco Federico Pizzarotti sulle scritte contro il Ministro dell’Interno: “Cose che mi fanno imbestialire; la mia solidarietà a Salvini”

PARMA| Questa mattina sono apparse scritte minacciose nei confronti del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, “Spara a Salvini e mira bene“, sulla facciata della scuola superiore Marconi di Parma. Il Sindaco Federico Pizzarotti commenta e si dice indignato, criticando gli autori della frase che si sono firmati con il simbolo anarchico. 

Sono cose che mi fanno imbestialire. Inaccettabili le minacce di morte al ministro Salvini, al quale va la mia solidarietà. Le idee politiche si contrastano con idee politiche differenti, non con le minacce. La gente ignorante che manda messaggi minatori, sporca i muri, scrive cose senza senso è da condannare. Mi auguro che la videosorveglianza abbia individuato il manipolo di cretini che ha fatto questo“, afferma duramente il Primo Cittadino di Parma Federico Pizzarotti con un post sulla sua pagina Facebook. 

La mia solidarietà al ministro Salvini per le minacce di morte subite. La politica è discussione, non minacce. Agli imbecilli che hanno deturpato le pareti di Parma, atteggiandosi ad anarchici ma dimostrando soltanto di essere piccoli e ignoranti bulletti di quartiere, dico che visioneremo la telecamere e, una volta presi, quelle scritte ve le faremo pulire. Poi, infine, una bella multa salata così la prossima volta anziché prendere il pennello prendete in mano un libro“, è il commento dell’assessore alla Sicurezza Cristiano Casa.

Forza Italia, Lega e Pd: “Episodio da condannare”

Solidarietà al Ministro anche dagli esponenti della Lega parmigiana: il senatore Maurizio Campari ha definito le scritte “un gesto ignobile” ed un episodio da condannare. “Indignati – ha dichiarato – per questo clima di odio. Minacce non tollerabili e non giustificabili”. Il sindaco di Fontevivo Tommaso Fiazza ha sottolineato la responsabilità dei centri sociali “presidi di illegalità da cui provengono le persone che hanno fatto le scritte”. Laura Cavandoli, deputata eletta a Parma, ha preso le distanze da quanto scritto: “Non sono le prime minacce. Non saranno queste scritte a fermare il Governo del Cambiamento e un Ministro che si è impegnato come mai accaduto in passato per la sicurezza, il controllo del territorio e la lotta allo spaccio“.

Per Forza Italia è intervenuto Nicolas Brigati, vice coordinatore provinciale, che ha evidenziato la presenza di un “problema politico molto grave dove viene a mancare il rispetto per le Istituzioni e per il ruolo che il Ministro stesso ricopre all’interno dello Stato”. Il segretario provinciale del Partito Democratico, Nicola Cesari, augura che i responsabili vengano presto identificati e aggiunge: “Chi imbratta e deturpa è un coglione sempre“.

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