Minacce ai ricercatori di Parma e Torino che studiano i macachi: spedita lettera con proiettile
I ricercatori del progetto LightUP, finanziato dall’European Research Council e portato avanti dalle Università di…
Crescendo di intimidazioni da parte di militanti animalisti contro gli studiosi impegnati nella ricerca caratterizzata da una sperimentazione sui macachi
I ricercatori del progetto LightUP, finanziato dall’European Research Council e portato avanti dalle Università di Torino e di Parma, sono stati bersagli di un crescendo di minacce che vanno dall’aggressione personale da parte di militanti animalisti a falsità diffuse ripetutamente sulle attività sperimentali programmate nel quadro di stringenti normative vigenti. L’ultimo episodio, il più grave, consiste in una lettera anonima con minacce di morte e un proiettile. Il progetto, passato al vaglio di tutte le norme vigenti, che mira a validare procedure riabilitative che permettano il recupero della vista a pazienti ciechi in seguito a una lesione al cervello, e che prevede una sperimentazione sui macachi.
“Le Università di Torino e di Parma esprimono solidarietà e vicinanza ai Proff. Tamietto e Bonini. Tali manifestazioni di minaccia dell’incolumità della persona travalicano qualsiasi confronto democratico su opinioni che, sia pure divergenti, possono essere ammissibili nel contesto di una libera discussione pubblica. Per la ricerca scientifica e per le sue ricadute positive, tali posizioni risultano comunque dannose, essendo basate su affermazioni aprioristiche e disinformative che, oltretutto, vanno anche ad alimentare azioni violente di frange aggressive“, si legge in una nota congiunta dei due Atenei.
Il progetto LightUp è stato approvato nei suoi aspetti scientifici ed etici dallo European Research Council, dai comitati etici e dagli Organismi Preposti al Benessere Animale (OPBA) delle Università di Torino e di Parma, oltre che dal Ministero della Salute.

