Minniti a Salso: “Stop all’arrivo indiscriminato dei profughi”
Il Ministro degli Interni in visita a Salsomaggiore; l’incontro con Fritelli e Massari: sì al modello Spar, stop al business privato degli alberghi
Il Ministro degli Interni in visita a Salsomaggiore; l’incontro con Fritelli e Massari: sì al modello Spar, stop al business privato degli alberghi
SALSOMAGGIORE – Presenze limitate, non oltre sei mesi, identificazione rapida di chi può rimanere e di chi va rimpatriato. È così che Filippo Fritelli e Andrea Massari, con l’appoggio del Ministro dell’Interno Marco Minniti dicono basta all’arrivo indiscriminato dei profughi. Appoggio completo al modello Sprar arriva dal Ministero a favore di un sistema controllato che pone fine al business privato degli alberghi. Il nuovo modello sarà attivo dall’inizio del 2018 e abbatterà il 60% delle attuali presenze di profughi a Salsomaggiore. “È molto importante l’adesione distrettuale allo Sprar. Penso che l’accoglienza diffusa sia la chiave di fondo. Sto lavorando per avere sempre meno centri di accoglienza, che non sono lo strumento utile per il dialogo con le comunità locali“, ha detto il Ministro.
Il Ministro Minniti ha risposto in modo chiaro alle altrettanto chiare domande dei Sindaci di Fidenza e Salsomaggiore. Filippo Fritelli ha ricordato tutte le tappe del percorso intrapreso dal Comune insieme alle autorità competenti per l’accoglienza dei profughi. “Ora – ha commentato – è necessario superare la fase dell’emergenza. Non vogliamo situazioni di disordine in danno ai cittadini italiani e alla nostra economia. L’ingresso di Salsomaggiore nel sistema Sprar ci aiuterà ad essere parte attiva in maniera coordinata e ordinata. Da oggi si scrive una pagina nuova“.
Tre le possibili linee d’azione
Supporto arriva anche dal Sindaco di Fidenza, che già da anni porta avanti il modello Sprar. Un modello più volte definito dallo stesso Massari come “efficace, perchè non apre le porte a tutti indiscriminatamente. Pone quote definite e tempi massimi di permanenza“. Da entrambi è giunto al Ministro l’appello a non considerare i Sindaci come l’ultima ruota del carro, perchè sono loro che lavorano a contatto con la gente. “La legge sulla Sicurezza – ha concluso Massari – è stato un messaggio in questa direzione, ma bisogna andare avanti“.
Il Ministro ha messo sul tavolo tre linee d’azione. La prima è il governo dei flussi di profughi, agendo direttamente dai porti libici in cui si imbarcano. “Sono state consegnate oggi le prime due motovedette alla Libia, entro fine giugno saranno 10, costituendo così una delle più importanti Guardie Costiere dell’Africa settentrionale“. La seconda iniziativa riguarda la drastica riduzione dei Centri di accoglienza in favore di soluzioni su larga scala come quella Sprar portata avanti da Salsomaggiore e Fidenza. La terza iniziativa è “il taglio dei tempi per concedere o meno lo status di rifugiati, portandoli da 2 anni a 6 mesi. Chi scappa dalla guerra e dalle persecuzioni il nostro Paese lo integra. Chi scappa dalle regole verrà rimpatriato“.
Fotografia: Sandro Capatti
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